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Piacenza e il Po, sabato 26 novembre una tavola rotonda a Palazzo Farnese

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Nell’ultima data della sua quarta edizione, il festival fluviale “Il Po Ricorda” ci porterà a Palazzo Farnese con una tavola rotonda in cui autorevoli esperti dialogheranno sul tema della riconnessione della città di Piacenza al Po e della valorizzazione del paesaggio fluviale, temi portanti della rassegna fin dalla prima edizione.
Appuntamento sabato 26 novembre a partire dalle 9.30: gli interventi affronteranno i vari aspetti che compongono la realtà multiforme e complessa del paesaggio, a partire dalle questioni urbanistiche, per riannodare i percorsi di collegamento tra la città e il fiume e per riqualificare la periferia nord, sia quella esterna che quella interna alle mura, dove vaste aree sono in dismissione.
Si analizzerà, poi, l’articolazione della macchina burocratica, secondo le competenze specifiche dei vari enti che si occupano del Po, evidenziando l’importanza di una programmazione condivisa.
Si illustreranno anche buone e incoraggianti pratiche, come new life, compostaggio, rain garden, aquor, riuso temporaneo, depuratori biodiversi, fornendo gli strumenti per comprendere la ricchezza costituita dalla varietà di forme di vita che popolano il Po, a cui la città di Piacenza potrebbe in futuro attingere attraverso più consapevoli e accorte strategie di tutela del paesaggio.
Per un vero rilancio del Po come risorsa e fonte di sviluppo è necessario che la riflessione sul caso piacentino si inserisca in una prospettiva più ampia sull’ambiente fluviale nel suo complesso, per questo si analizzeranno i problemi legati all’inquinamento del Grande Fiume, considerando le trasformazioni avvenute negli ultimi decenni per giungere a prevedere quale sarà l’evoluzione futura.
A latere del workshop, lo sguardo di Antonella de Nisco che illustrerà il progetto POrta creato per “Il Po Ricorda” al fine di “ricucire” idealmente il tessuto urbano restituendo senso allo spazio di confine abbandonato.
Attraverso i suoi interventi di land art allestiti a Palazzo Farnese, alla Porta del Soccorso e sull’argine, l’artista ha inteso dare voce al paesaggio e segnare un percorso di riavvicinamento al Po, custode di un’identità ancestrale da riscoprire e valorizzare.
Ospite della mattinata l’Associazione ‘L’angolo dei bambini e dei ragazzi’ di Roncaglia, con video e filmati per non dimenticare l’alluvione che ha colpito il nostro territorio esattamente un anno fa.
Per piccoli e grandi, nelle aule didattiche, non mancherà un laboratorio creativo incentrato sul tema dell’ambiente tramite l’utilizzo dell’argilla e di foglie, bacche e fiori offerti dal Po per creare “quadri” tridimensionali.

Il festival fluviale saluterà temporaneamente i partecipanti per dare appuntamento a tutti gli interessati al Museo di Storia Naturale dove a gennaio si inaugurerà la mostra “Una città allo specchio: Piacenza tra terra e acque”.