Home Arte, Cultura, Spettacoli Piacenza tra terre e acque. Una città allo specchio

Piacenza tra terre e acque. Una città allo specchio

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Sabato 21 gennaio alle ore 17.30 vi aspettiamo al Museo Civico di Storia Naturale alla mostra Una città allo specchio. Piacenza tra terra e acque, ultima tappa dell’edizione 2016 de IL PO RICORDA, il festival fluviale ideato dalla nostra Associazione che con i suoi nove appuntamenti, ogni volta diversi ma sempre legati al tema dell’acqua, quest’anno è decisamente straripato fino dentro al 2017!
Attraverso le antiche mappe e vedute prospettiche di Piacenza, la mostra illustra innanzitutto il nascere, verso la metà del Cinquecento, di un nuovo modo di guardare e pianificare lo spazio urbano: si abbandona la visione medievale e simbolica della città e si adotta un nuovo sguardo che presuppone l’idea di uno spazio misurabile, grazie a tecniche basate sulla geometria e la matematica.

Se si analizza la cultura che ha prodotto questo tipo di immagini emergono le figure dei tecnici, architetti, ingegneri e artisti-cartografi, come Alessandro Bolzoni, Paolo Ponzoni, Giovanni Battista Trotti, detto il Malosso, Giovanni Battista Barattieri e altri rimasti purtroppo anonimi. Il ruolo di questi tecnici è forse “di retroguardia” rispetto ai grandi artisti e architetti come Leonardo da Vinci, Antonio da Sangallo il giovane, Jacopo Barozzi detto il Vignola, ma non è certamente di minore importanza nel processo di affermazione di una nuova visione spaziale.

piacenza ingresso liberoCorredata da un vasto repertorio iconografico e da un catalogo, la mostra espone stampe prestate dal Fondo Antico della Biblioteca Passerini Landi, manoscritti e antichi volumi a stampa, sfogliabili virtualmente su tablet, documenti prestati dall’Archivio di Stato di Piacenza e  strumenti di misurazione dello spazio che vanno dallo squadro agrimensorio al drone.
Viene anche presentata una sezione dedicata allo sviluppo, fortemente promosso dai Farnese, di importanti manifatture meccanizzate nel campo dei tessuti pregiati e non mancheranno curiosità su aspetti poco noti e intriganti della nostra città.
Nella sezione sul contemporaneo, infine, lo sguardo degli artisti Lino Budano e Antonella De Nisco ci stimola a riflettere sull’importanza del punto di vista da cui anche oggi, attraverso le nuove tecnologie, pianifichiamo, più o meno consapevolmente, il rapporto tra la città e il territorio con le sue acque, teatro nel quale ci specchiamo ogni giorno.