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Piemonte: Giunta, ok delibera su sedimenti fiume Po

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Comunicato stampa di AGENPARL – Agenzia Parlamentare

Torino – La Giunta regionale, nella seduta del 7 ottobre, ha approvato una delibera ad oggetto: Attuazione del Programma generale di gestione dei sedimenti: revisione delle procedure di approvazione degli stralci ed approvazione di un nuovo accordo tra Regione, AIPO e le Autorità di Bacino del Po.

Si tratta di un provvedimento che di fatto semplifica l’azione che la Regione, in accordo con Aipo e Autorità di bacino del Po è chiamata a svolgere in riferimento all’attività di programmazione degli interventi di manutenzione e sistemazione degli alvei del Fiume PO.

La complessità dell’attività amministrativa e i numerosi passaggi a cui erano soggetti i PGS (piani gestione sedimenti) ha negli anni inciso negativamente sulle tempistiche e sui costi di realizzazione degli interventi. La Giunta Regionale ha dunque ritenuto necessario snellire i processi di redazione e approvazione dei programmi di gestione sedimenti e ridurre le fasi procedimentali affidando ad un Gruppo di indirizzo interno alla Regione il ruolo di redazione dei PGS.

Dunque non più a soggetti esterni ma direttamente alla Direzione Opere pubbliche e Difesa del suolo (di concerto con la Direzione Ambiente) spetterà curare non solo il processo di Vas (valutazione ambientale strategica), ma anche parte dei contenuti tecnici richiesti nella redazione degli stralci.

I programmi di gestione predisposti dalla Regione nell’ambito del Gruppo di lavoro interno, saranno trasmessi all’Autorità di bacino per la verifica di compatibilità. Acquisito il parere, la Giunta approverà il PGS e sarà dato corso all’esecuzione degli interventi ritenuti prioritari. “Sono molto soddisfatto per l’approvazione di questa delibera – commenta il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota – perché è un ulteriore passo verso la sburocratizzazione, oltre che un aiuto alla corretta gestione del nostro grande fiume. Talvolta un ritardo in un lavoro di manutenzione nell’alveo può causare serie conseguenze, che noi ovviamente abbiamo il dovere di scongiurare”. “Si tratta di un provvedimento rivoluzionario, al quale abbiamo lavorato per mesi – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Roberto Ravello – Le normative comunitarie e nazionali partono da una “logica di bacino”: vengono quindi redatti dei piani generali per la gestione dei sedimenti ai quali seguono poi dei programmi operativi per i singoli interventi; i tempi si dilatano, i costi aumentano e gli interventi rallentano.

Il percorso che abbiamo individuato, invece, semplifica notevolmente le procedure e punta a valorizzare le risorse interne alla Regione, garantendo quindi una maggiore efficienza ed un importante risparmio di risorse. Con questo provvedimento, quindi, oltre ad un risparmio sui costi dei progetti, attraverso la riduzione dei tempi delle varie fasi che precedono la progettazione esecutiva, poniamo un tassello fondamentale sulla strada della messa in sicurezza del nostro territorio”.