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Barriere contro i rifiuti a Colorno

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plastica nel Po nei pressi di una conca

Le barriere sono in grado di intercettare la plastica e gli altri rifiuti trasportati dal fiume, che vengono quindi raccolti da piccole imbarcazioni.
Un’accurata selezione delle plastiche recuperate ne consente l’inserimento nel sistema di riciclo nazionale, attraverso il loro invio agli appositi centri di raccolta.
L’innovativa iniziativa – che sarà presentata nei prossimi mesi fornendo maggiori dettagli è nata dalla sinergia tra Fondazione per lo sviluppo sostenibile (promotrice di soluzioni congiunte alla crisi climatica e a quella economica al fine di favorire una green economy), Castalia (ente operante da trent’anni in Italia e all’estero nel campo delle attività marittime e della salvaguardia del mare) e Corepla (consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero dei rifiuti plastici, a tutela dell’ambiente) con il coordinamento istituzionale dell’Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po.
Una barriera mobile è già stata piazzata sul Grande Fiume in provincia di Ferrara, ed è risultata in grado di intercettare tonnellate di rifiuti di plastica trascinate dalla corrente prima che arrivino in mare, senza danneggiare l’ecosistema ambientale.
Il sistema a V, realizzato da Castalia, Fondazione per lo sviluppo sostenibile e Aipo, incanala i detriti, raccolti poi da battelli incaricati di trasportarli alla filiera del riciclo. Parte di quei detriti, uniti ad altri provenienti dalle città, rinascono oggi sotto forma di abitazioni temporanee grazie al progetto che unisce Italia e Belgio.
L’azienda parmigiana Davines – che ha ottenuto il marchio di sostenibilità B Corp – ha inoltre deciso di dedicare una giornata per la propria città con l’intento di creare un progetto d’impatto positivo nel territorio.
Venerdì 13 settembre i dipendenti dell’azienda andranno personalmente a ripulire il torrente Parma insieme a Legambiente con la presenza di Lorenzo Frattini, presidente Legambiente Emilia-Romagna.
Il ritrovo sarà alle ore 9 sul ponte Verdi e la pulizia verrà effettuata in entrambe le direzioni. Insieme a Davines e a Legambiente anche una folta schiera di studenti di Economia dell’università di Parma del corso di laurea magistrale in Trade & consumer marketing, già impegnati nello sviluppo di progetti di marketing sociale, accompagnati da Silvia Bellini, professoressa di Channel management, Edoardo Sabbadin, professore di Brand management e dalla professoressa Cristina Ziliani, presidente del corso di laurea Trade e consumer marketing.
Nel 2018 in una simile campagna sempre in partnership con Legambiente, Davines ha supportato la tutela delle tartarughe marine minacciate dall’inquinamento del Mar Mediterraneo.