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In sala a Chivasso il docu-film di un lungo viaggio a piedi lungo il Po

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Seguire il tragitto del Grande Fiume dalla sua sorgente al delta ha affascinato, e continuerà a farlo, molte persone a partire, e forse anche prima, da quel Viaggio lungo la Valle del Po di Mario Soldati di cui ricorrono i 20 anni dalla morte proprio in questo anno.

Ma ogni viaggio è a sé, cambiano gli occhi che guardano e i piedi che camminano.

In Accanto scorre il fiume, i piedi sono quelli dello stesso regista Marco Leone che di viaggi a piedi ne ha fatto una vera professione.

Il film documentario è il racconto di un viaggio compiuto esclusivamente a piedi dalla sorgente del Po sul Monviso al delta del Po di Goro.

In questo caso, dunque, il fiume non è stato mezzo di locomozione ma vero e proprio compagno di strada: come giustamente recita il titolo il fiume è stato “accanto”. Compagno, guida, “metafora della vita stessa” come ci dice Marco a proposito del suo lavoro.

Accanto scorre il fiume è stato selezionato alla recente edizione dell’Asti Film Festival e a adesso Marco Leone e il suo gruppo stanno lavorando all’edizione in lingua inglese dello stesso.

Un percorso di lavoro che continua, vero e proprio cammino iniziato all’incirca un paio di anni fa. L’idea arriva su sollecitazione del Comitato di gemellaggio del paese di Marco: Saluggia. Siamo alle porte del vercellese, senza dubbio terra di acqua. Il paese è gemellato con Russi di Romagna cittadina dell’entroterra ravennate.

Il gemellaggio iniziò nel 1995. In occasione del 25°anniversario, proprio al comitato viene in mente di dare visibilità all’accordo e con Marco che ama camminare in solitaria e organizza camminate di gruppo, elaborano un percorso che renda simbolicamente visibile l’unione tra le due cittadine.

Marco Leone intraprese questo viaggio nel 2018: partenza il 23 maggio da Saluggia e arrivo a Russi il 2 giugno. Il percorso seguito, denominato Via delle Terre d’Acqua, utilizza recenti strade bianche insieme a tratti della via Francigena e della ciclovia VenTo.

L’impresa ha un buon riscontro: in molti anche grazie ai social seguono l’impresa e la Regione Emilia Romagna decide di inserire la Via delle Terre d’Acqua fra i percorsi ciclopedonali del proprio territorio.

Solo in un secondo momento nasce l’idea di rendere questa esperienza, entrata nel cuore di Marco Leone, un documentario. Si decide quindi di ripercorrere il tragitto una seconda volta aggiungendo a quella che è stata denominata Via del Ponente, da Saluggia a Russi di Romagna, la Via del Levante, da pian del Re a Saluggia.

Insieme sono parte delle Vie delle terre d’Acqua. Unica variante fra la prima camminata e la seconda con il desiderio di produrre il docufilm è il tratto terminale: da Ferrara non si scende più verso Russi ma si prosegue lungo il corso del fiume fino ad arrivare alla foce del Po di Goro.

A queste si uniscono poi la Via del Nord che dal Massiccio del Monte Bianco arriva a Saluggia prima e al Po subito dopo e la Via del Sud che dal Po arriva al mare tra Varazze e Savona.

Una curiosità: a Saluggia si trova il punto di presa del Canale Farini, costruito nel 1868 per incrementare la portata d’acqua del Canale Cavour.

Luigi Carlo Farini, primo Ministro del regno d’Italia visse molti anni a Saluggia ma nacque proprio a Russi di Romagna. Porta il suo nome anche il comitato del gemellaggio a cui si deve, insieme a Marco Leone, la nascita di tutta questa storia.

Una storia che nell’anno del Turismo lento, come è stato intitolato il 2019, ci racconta di come il camminare a piedi aiuta a rallentare, riscoprire e conoscere. Solo la lentezza permette di avvicinarci, guardare e vedere, che spesso non son la stessa cosa.

Ma per vedere non servono nuovi posti ma nuovi occhi. Dunque, come giustamente suggerisce Marco Leone, non è necessaria qualche meta esotica dall’altra parte della terra: il Po è qui, è nostro, impariamo a viverlo e conoscerlo. Per farlo, sul sito Vie delle Terre d’Acqua ci sono le indicazioni di tutti i tragitti.

Accanto scorre il fiume verrà proiettato mercoledì alle 21 presso il Cinema Politeama di Chivasso. Buona visione e gambe in spalla!