Risalita del cuneo salino. Campagna di misure nei diversi rami del Delta. “Accettabile” la portata d’acqua a Pontelagoscuro

by / venerdì, 04 agosto 2017 / Published in ACQUA e TERRITORIO, EMILIA-ROMAGNA, IN VETRINA, VENETO
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Nota di Arpae Emilia-Romagna  – L’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici in atto nel Distretto Idrografico del fiume Po, di cui anche Arpae Emilia-Romagna fa parte, segue costantemente la situazione e raccoglie in maniera unitaria le informazioni relative agli scenari climatici e idrologici e quelle relative al monitoraggio delle disponibilità e dei consumi idrici.

In questo quadro, l’Osservatorio ha proposto, con la partecipazione delle Amministrazioni e dei portatori di interesse, una serie di azioni per la gestione proattiva della siccità, in particolare nella parte terminale e nel Delta. Rientra tra queste, la specifica campagna di misure dei deflussi e della salinità lungo i diversi rami del Delta per la valutazione della risalita del cuneo salino realizzata mercoledì 26 luglio 2017.

I monitoraggi sono stati svolti da un’equipe tecnica composta da Arpae, Arpa Veneto, CNR ISMAR di Venezia, Consorzio di Bonifica Delta del Po e Genio Civile della Regione del Veneto.Il fenomeno della risalita del cuneo salino, porzione di acqua salata che risale dal mare nei rami del delta del Po, con distanze più accentuate al diminuire della portata del fiume, rappresenta uno dei fenomeni più gravosi nei casi di siccità. Tali distanze possono interessare gli approvvigionamenti idrici, a fini irrigui e idropotabili, con seri disagi per l’ecosistema fluviale e tutte le attività associate, in particolare quelle del settore agricolo.

La campagna di misure sul Po

Sono state eseguite misure di salinità, ad intervalli regolari e lungo un ciclo di marea, in tutta la colonna d’acqua dei principali rami del Delta, monitorando ogni 600 m in bassa e ogni chilometro in alta marea.

Il campionamento, realizzato con sonde multiparametriche, è proseguito sino a circa 15-18 km di distanza dalle foci. Contestualmente sono state eseguite una serie di ulteriori misure con strumentazione doppler al fine di verificare la ripartizione delle portate nei rami del Delta.

Le informazioni raccolte hanno permesso di determinare l’entità dell’intrusione del cuneo salino lungo i diversi rami del Delta Po.

L’analisi preliminare dei campionamenti mostra valori di intrusione, lungo il ramo del Po di Pila, dell’ordine di 12-15 chilometri dalla foce, in condizioni di alta marea, in linea con i modelli matematici attualmente operativi. Valori che creano disagio in tutti i punti di prelievo interessati dalla risalita, con conseguenti problemi di approvvigionamento nell’area deltizia, che potranno aggravarsi in caso di ulteriore diminuzione delle portate fluviali. L´entità dell’intrusione, inoltre, sembra essere in linea con quella rilevata nell’analoga campagna di misura del 2007

I dati raccolti permetteranno infine di migliorare ulteriormente la modellazione matematica previsionale (presente presso l’Area Idrologia di Arpae – Servizio IdroMeteoClima) a supporto della corretta gestione delle risorse idriche in tutto il bacino del fiume Po.

 

Sempre Arpae Emilia-Romagna rende noto, però, che la portata d’acqua a Pontelagoscuro, nel ferrarese, era ieri mattina di 547.8 metri cubi al secondo, quindi superiore al valore di 450 metri cubi al secondo individuato come soglia “accettabile” per il contenimento della risalita del cuneo salino.

“Questo dato è confortante e le previsioni, che coprono il periodo fino a Ferragosto, indicano come il parametro sarà rispettato anche nei prossimi giorni”, afferma l’assessore alla protezione civile Paola Gazzolo. “A fronte dell’emergenza siccità in corso, non possiamo però abbassare la guardia – conclude – Continueremo con un’attività costante di monitoraggio delle portate del fiume per verificare che siano confermate le attese”.

 

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