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Sabato 19 luglio dalle 18 al chiaro di luna sul Lungo Po a Piacenza

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Sabato 19 luglio dalle ore 18 sul Lungo Po (sull’argine in zona Canottieri Vittorino da Feltre, all’altezza della banchina di attracco Città di Piacenza) prosegue la seconda edizione de “IL PO RICORDA. Storie di confine. Trasformazioni e incontri  tra Acqua e Terra, Nord e Sud, Antico e Nuovo”, la rassegna di incontri a cura dell’Associazione culturale Arti e Pensieri.

L’appuntamento di sabato 19 luglio, a ingresso libero e rivolto a interessati di tutte le età, intitola “Dimmi come mangi e ti dirò chi sei”: in una conferenza a cura di Mariarosa Lommi, si parlerà delle vie d’acqua come tramite per la circolazione di merci ma anche, e soprattutto, di idee e stili di vita. Attraverso il fiume Po giunse anche nella Pianura Padana la pratica del banchetto, attraverso cui i patrizi romani si autorappresentavano: la propria ricchezza veniva messa in mostra con cibi esotici e raffinati e stoviglie preziose. Non bisogna però dimenticare che i fiumi sono anche i luoghi del “rimosso”, da intendere sia in senso fisico e materiale che in senso ideale. Inaspettatamente, al termine della conferenza, si scoprirà insieme come proprio il fiume e il banchetto trovino una connessione attraverso il confine tra la vita e la morte.

Nel corso della giornata il ceramista Terry Davies creerà sul Lungo Po una fornace con materiali di recupero, alla cui realizzazione tutta la cittadinanza è invitata a partecipare già dalla mattina. Piacenza avrà l’onore di vedere con i propri occhi la nascita di un capolavoro, che ha coinvolto altre città italiane ma soprattutto internazionali.

Terry Davies nasce a Shrewsbury, nel Regno Unito, e già all’età di 18 anni lavorava alacremente al tornio (riusciva a modellare ben 50 tazze all’ora). Il passaggio da torniante ad artista artigiano ha richiesto molti anni e un gran girovagare per il mondo: Francia, Australia, Nuova Zelanda, sud-est asiatico, Giappone, America Latina e infine in Italia, sulle dolci colline della Toscana, a Certaldo (FI), dove ha deciso di mettere le radici fondando CABA Associazione culturale.

Nel forno si cuoceranno i modellini di piroghe preistoriche, realizzati dai partecipanti in occasione del precedente incontro de IL PO RICORDA, e la cottura culminerà, in un’imperdibile performance, con l’apertura della fornace durante la notte.

Nel corso della serata sarà possibile partecipare a laboratori di manipolazione dell’argilla a cura di Caba Associazione culturale: Caba nasce da un’idea di Alberto Cavallini e Maddalena Pasquetti intorno al recupero storico geografico di un’antica fornace da mattoni situata  all’interno della Tenuta di Sticciano, nel comune di Certaldo. L’associazione promuove attività legate alla didattica, all’arte contemporanea e alla cultura della ceramica: grazie a bandi di residenza artistica ed eventi ad hoc, l’associazione intende supportare e incoraggiare proposte capaci di tenere conto della specificità del territorio.

Per IL PO RICORDA Caba proporrà un’attività legata alla didattica del mattone, approcciandosi all’argilla attraverso l’uso dei cinque sensi: il mattone, elemento semplice, è un modulo strutturale delle nostre città e paesi, ma può essere allo stesso tempo una pagina da incidere o da disegnare, da sperimentare dando libero sfogo alla propria creatività.

Il tutto sarà allietato dalla musica di Petra Cavaliere, che con organetto diatonico e fisarmonica suonerà danze popolari, dalle malinconiche francesi alle sanguigne del Sud Italia, quasi ipnotiche per la loro semplicità e ciclicità.

Sarà allestito un vero e proprio triclinio a nove posti, sul quale sarà possibile provare l’ebbrezza di mangiare sdraiati come dei veri romani; non mancherà l’opportunità di vestirsi da matrona, patrizio o centurione per un selfie con gli hashtag #dimmicomemangietidiròchisei e #ilporicorda.

Poi la serata virerà decisamente verso un altro tipo di racconto, sempre incentrato sul rito del cibo: quello del mito medievale del Paese di Bengodi. Sarà possibile assaggiare torte salate, frittatine, bruschette, ma soprattutto maialino allo spiedo, vino e birra artigianale Padus “a fiumi”.

Non mancherà la consueta navigazione fluviale per piccoli gruppi grazie alla collaborazione della società Canottieri Vittorino da Feltre.

L’argomento specifico de IL PO RICORDA di quest’anno (in collaborazione con il Comune di Piacenza, con il patrocinio del Francigena Festival e con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Selecar) vuole sviscerare la conoscenza della nostra identità culturale quale esito della posizione geografica “di confine” del territorio piacentino: sono stati infatti gli scambi via fiume di materie prime e prodotti finiti, ma anche di mode, idee e culture, a dare vita alla ricchezza culturale peculiare della tradizione del nostro territorio fin dalla Preistoria.

La rassegna tornerà a fine estate con gli ultimi tre appuntamenti il 27 agosto, il 3 e il 10 settembre: dal Lungo fiume si passerà attraverso il Po stesso, con un appuntamento che si terrà in navigazione, fino alla conclusione della manifestazione presso la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi.

Informazioni all’indirizzo artiepensieri@virgilio.it o ai numeri 340.6160854, 333.6738327, 339.5411031.