Home Emilia Romagna Sealogy – Il primo salone europeo della blue economy

Sealogy – Il primo salone europeo della blue economy

179
0
CONDIVIDI

Presso il polo fieristico di Ferrara da venerdì 6, a domenica 8 marzo si terrà Sealogy: il primo salone europeo dedicato alla Blue Economy. Tale definizione comprende tutte le attività umane che utilizzano il mare, le coste e i fondali come risorse per attività industriali e lo sviluppo di servizi, quali ad esempio l’acquacoltura, la pesca, le biotecnologie marine, il turismo marittimo, costiero e di crociera, il trasporto marittimo, i porti e il settore cantieristico, ma anche le energie rinnovabili marine, il tutto inserito in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Sealogy raccoglie un nutrito numero di espositori, ma anche tanti eventi di rilievo, convegni e seminari, rivolti sia ai tecnici del settore, che al pubblico.

Massimo Bellavista, blue economy advisor responsabile dell’iniziativa, conferma che “la Fiera di Ferrara è effettivo titolare del marchio Sealogy”, la nostra città si aggiudica perciò questo evento esclusivo di rilevanza europea.

Non a caso l’importante iniziativa si inserisce nella città estense, che ha fatto delle risorse del mare, in particolare pesce e mitili d’eccellenza, un vero e proprio motore di sviluppo socio-economico per l’intero territorio. L’evento quest’anno punterà all’innovazione e alla sostenibilità ambientale, concentrandosi in particolare sulla valorizzazione della filiera ittica di qualità e della piccola pesca artigianale.

Peculiarità di quest’evento sarà “il seafood e le sue eccellenze, quali i molluschi e i frutti di mare del Medio e Alto Adriatico, anche in chiave di turismo esperienziale – prosegue Bellavista – è questa una delle declinazioni della Blue Economy con le maggiori potenzialità, legate al pescaturismo, all’enogastronomia, alle modalità più ecologiche di approccio al territorio e ai suoi prodotti”.

La Blue economy in Europa, secondo i dati resi noti dagli organizzatori dell’iniziativa, dà lavoro a circa 3,5 milioni di persone, l’1,6% degli occupati in UE e genera un valore aggiunto lordo che sfiora i 570 milioni di euro, con ampi margini di crescita. In Italia le imprese operanti nelle attività collegate all’ambiente marino e iscritte nei registri delle Camere di commercio ammontano a quasi 200.000 unità, pari al 3,2% sul totale europeo.

Guardando in particolare all’Emilia-Romagna, le aziende impegnate nel settore sono circa 26 mila, il 9% sul dato complessivo nazionale. Quelle operanti nei settori della pesca e acquacoltura superano quota 2.160, per un totale di oltre 3.500 addetti.

L’evento mira a diventare l’appuntamento nazionale per le economie del mare e un riferimento europeo per la Blue Economy, come sottolinea il Presidente di Ferrara Fiere e Congressi, Filippo Parisini: “La direzione è stata tracciata dal documento programmatico sulla “Crescita Blu” (Blue Growth), elaborato su iniziativa della Commissione europea nel 2012. E attraverso una Politica Marittima Integrata, la strategia Europa 2020 e l’Agenda 2030 dell’ONU per uno sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo individuano proprio nei mari, negli oceani e nelle coste il motore dell’economia e dell’innovazione. – Prosegue Parisini –  Con Seaology, la Fiera di Ferrara si inserisce a pieno titolo in questo percorso di conservazione e valorizzazione, come propulsore di nuove opportunità imprenditoriali e occupazionali, e snodo in cui gli operatori trovano occasioni di confronto, condivisione, scambio e business”.

Accanto ai convegni e alle relazioni commerciali tra portatori d’interesse, a incoronare per tre giorni la Fiera di Ferrara, capitale del “Mare in Italy”, è anche la partecipazione di espositori nazionali e internazionali, in rappresentanza di un ampio ventaglio di categorie merceologiche, a partire dalla filiera ittica. Si consideri che solo l’area geografica compresa tra Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia conta più di 3.000 imprese nel solo comparto dell’acquacultura (venericoltura, mitilicoltura, ostreicoltura e piscicoltura), valutato in una capacità produttiva che supera le 100.000 tonnellate annue di prodotti e si avvale di ben 15 mercati ittici per la commercializzazione del pesce fresco, dislocati lungo tutta l’area costiera.

In ogni caso l’evento di Ferrara Fiere non è dedicato esclusivamente agli addetti ai lavori. Nella giornata di domenica 8 marzo, le porte sono aperte al pubblico, scuole e famiglie comprese, con laboratori esperienziali di educazione al gusto, show cooking, intrattenimento per adulti e bambini e visite guidate nei luoghi di produzione e di trasformazione dei prodotti ittici. Vi saranno confronti diretti con i pescatori professionisti e, perchè no, anche chi il mare lo ha vissuto attraverso lo sport, come Gregorio Paltrinieri, il campione olimpico dei 1500 a stile libero e asso del nuoto in acque libere, che racconterà la sua esperienza.

Orari e informazioni – http://www.sealogy.it/index.html#informazioni

Programma e convegni – http://www.sealogy.it/index.html#eventi