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Tornati a casa cani e gatti salvati dall’alluvione dell’anno scorso

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L’impegno del Centro Fauna Il Pettirosso di Modena durante l’alluvione nella Bassa Moddenese: tornati a casa 70 tra cani e gatti salvati dalle acque

di Gian Luigi Casalgrandi

Nel bombardamento quotidiano delle brutte notizie, finalmente possiamo darne una bella: sono stati restituiti tutti ai loro proprietari i 70 animali domestici salvati un anno fa dall’alluvione dai volontari del Centro fauna selvatica Il Pettirosso di Modena.  Nelle ore immediatamente successive la rotta dell’argine del Secchia a S. Matteo, i volontari del Centro, che opera in conformità a una convenzione con la Provincia di Modena, hanno compiuto decine d’interventi di salvataggio, utilizzando proprie barche o quelle del servizio Faunistico della Provincia, in situazioni di molto difficile e spesso su richiesta dei cittadini stessi.  Tra gli animali salvati, spiccano 38 cani e 32 gatti spesso intrappolati in abitazioni e case rurali, garage e cortili sommersi dall’acqua. Ma non solo: i volontari hanno soccorso anche 15 cavalli, 22 caprette (alcune di queste galleggiavano su un pallet trasportato dalla corrente), un somarino e centinaia di galline e conigli in difficoltà. Animali che dopo essere stati ospitati e accuditi nella sede del Centro in via Nonantolana, sono tornati a casa. Durante l’emergenza, inoltre, i volontari, coordinati dalla Protezione civile, hanno portato con le proprie barche anche gruppi elettrogeni alle aziende agricole prive d’illuminazione. Volontari con la “V” maiuscola quelli del Pettirosso, impegnati per proteggere e soccorrere non solo la fauna selvatica ma, come in questo caso, anche gli amici dell’uomo, in difficoltà. Bravi.