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Fiume Po, sempre di ponti si tratta

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Il 26 gennaio del 2018 venne riaperto il ponte della sp. 92 tra i comuni di Settimo Torinese e Castiglione dopo due anni di chiusura. La struttura era stata danneggiata dall’alluvione del novembre 2016. In un primo momento venne limitato l’accesso al traffico superiore ai 35 q.li ma in seguito ad accertamenti che ne verificarono una compromissione importante il 28 dicembre dello stesso anno venne completamente chiuso al traffico. Molti i disagi alla viabilità provocati da quella decisione: il ponte è un’arteria fondamentale per molti cittadini che da Castiglione o da altri comuni limitrofi della collina torinese devono recarsi per lavoro a Torino o in altri comuni della cintura torinese.

Quello stesso ponte torna in questi giorni a far parlare di sé. La Città metropolitana di Torino ha recentemente comunicato la decisione di ricostruirlo, decisione presa grazie al “decreto Ponti” del Ministero delle Infrastrutture e del Ministero dell’Economia che ha assegnato al territorio 66,1 milioni di euro e parte di questi saranno destinati al nuovo ponte. Perché? Lo ha spiegato la sindaca di Settimo Torinese Elena Piastra: “il nuovo ponte garantirà maggior sicurezza (il ponte attuale necessita di continui interventi) e mobilità ciclopedonale“.

Il finanziamento è programmato in cinque annualità. Di queste le prime due riguarderanno la fase di progettazione, poi a seguire l’assegnazione dell’appalto e le ultime due annualità vedranno la costruzione vera e propria del nuovo ponte.

Ponte che avrà sia un percorso ciclabile sia un passaggio pedonale ma che soprattutto verrà costruito senza che quello attualmente presente venga chiuso prima della fine dei lavori. Se poi si deciderà di costruire un ponte provvisorio per demolire quello presente piuttosto che lasciare in uso quello attuale e spostare la sede di quello nuovo è ancora troppo presto da sapere. Comunque il vicesindaco della Città metropolitana di Torino Marco Marocco, incontrando il sindaco di Castiglione Torinese Giovanni Loris Lovera e l’assessore di Settimo Torinese Alessandro Raso ha spiegato che la viabilità provvisoria verrà garantita “in modo da non creare cesure, come accaduto dopo l’alluvione del 2016” e che tanti problemi aveva creato alla viabilità della zona.

Sono contento che il 2020 si apra con gli occhi rivolti alla costruzione e al miglioramento di infrastrutture strategiche per il territorio metropolitano” ha dichiarato Marco Marocco durante lo stesso incontro. Stessa contentezza è stata espressa dalla sindaca di Settimo Elena Piastra e dal sindaco di Castiglione Lovera.