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Un Fiume di Musica torna in darsena a Ferrara

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Anche nel 2020 la musica torna a scorrere lungo il fiume Volano. A Ferrara arriva la quinta edizione di Un Fiume di Musica, con un programma ricco di buona musica.

Dal 2 luglio al 17 settembre,  il tratto di darsena di fronte Palazzo Savonuzzi in via Darsena, 57 si trasformerà in una vivace piazza sul fiume grazie alle serate musicali organizzate dalla Scuola di Musica Moderna-AMF. Ingresso gratuito, necessaria la prenotazione su Eventbrite.com.

Filo rosso del progetto saranno gli appuntamenti settimanali del giovedì sera in darsena, dove si potrà ascoltare la musica suonata dal vivo dagli insegnanti della Scuola di Musica Moderna. Diversi repertori e differenti sonorità si avvicenderanno una settimana dopo l’altra, sempre affiancati da un coordinamento attento nel rispetto delle vigenti normative anti Covid-19. Si potrà accedere dalle ore 20 per accomodarsi al tavolo (prenotato precedentemente) ed il concerto inizierà alle 21.

Un Fiume di Musica è un progetto curato dall’ AMF – Scuola di musica moderna di Ferrara, in collaborazione con il Consorzio Wunderkammer (di cui l’AMF fa parte), con il patrocinio del Comune di Ferrara e la partecipazione di Nena battello fluviale. Il progetto Un Fiume di Musica è la colonna portante di Smart Dock, un più ampio e corale percorso di rigenerazione urbana della darsena, ideato e coordinato dall’APS Basso Profilo dal 2015.

La creazione di un giardino di alberi da frutta per la darsena ha avviato il progetto nella primavera di cinque anni fa. Un’azione concreta che ha trasformato in maniera sensibile l’aspetto di questo tratto di darsena per lungo tempo trascurato. Oltre a proporre buona musica e un buon bicchiere da gustare in compagnia, Un Fiume di Musica è anche un invito a riscoprire e riconquistare il fiume, un appello rivolto alla città e in modo particolare a chi abita il quartiere Darsena-Giardino.

Quest’anno l’ingresso sarà gratuito – come sempre – ma avrà bisogno di una prenotazione obbligatoria del tavolo per poter accogliere congiunti in piccoli gruppi e dare loro la possibilità di ascoltare il concerto facendosi servire al tavolo, se lo vorranno, qualcosa da bere; è ovviamente una formula diversa dalle edizioni precedenti che dovrà tener presente in maniera importante delle misure anti Covid (e quindi regolamentare in modo piuttosto rigido il numero di partecipanti).