Home Arte, Cultura, Spettacoli La giada del Monviso in mostra a Saluzzo

La giada del Monviso in mostra a Saluzzo

592
0
CONDIVIDI

Questo venerdì, 10 maggio, alle 14.30 si terrà un interessante convegno dal titolo vagamente esotico La giada del Monviso. L’evento avrà luogo a Saluzzo presso la Sala degli Specchi della Fondazione Bertoni, ex Caserma Mario Musso, in Piazza Montebello 1.

Al termine del convegno verrà inaugurata l’omonima mostra che potrà essere visitata fino al 16 giugno e poi nuovamente, in una seconda fase del progetto, dal 31 agosto al 29 settembre.

Ma cosa accomuna una delle più conosciute montagne piemontesi e luogo di nascita del Po, con la Giada, una pietra dura e resistente, normalmente di un bel colore verde brillante pur potendo presentarsi con una varietà cromatica molto più ampia?

Molto utilizzata in Cina e nel mondo orientale in genere, viene estratta, ad oggi, in Birmania, in Siberia e in Turkestan.

Nuovi e recenti studi hanno invece individuato nella nostra vicina montagna, precisamente nel Vallone di Oncino, in Valle Po, un luogo di estrazione e lavorazione di un minerale, simile appunto alla giada cinese, che una volta lavorato ha originato manufatti che, hanno raggiunto luoghi lontani quali Normandia, Danimarca e Bulgaria.

Parliamo in genere di asce prodotte in un periodo che risale a circa 7000 anni fa. Asce che però non sono mai state utilizzate, su cui non è stato ritrovato alcun segno di usura. In più sono state ritrovate al di fuori di luoghi consueti, sepolte in genere a coppie con il lato tagliente rivolto verso l’alto. Questo fa pensare che fossero così apprezzate, forse per la bellezza dell’oggetto in sé, forse per la difficoltà di lavorazione della pietra, da farne oggetti simbolo, con un grande valore magico-rituale.

La scoperta è avvenuta in modo quasi simultaneo ma indipendente sia sul fronte francese sia su quello italiano. Da noi sono stati due geologi dell’Università di Torino, Franco Rolfo e Roberto Compagnoni; in Francia invece fu l’archeologo Pierre Petrequin ad individuare in Valle Po alcuni giacimenti di giadeite, il minerale contenuto nella pietra indicata comunemente come giada.

Sul lavoro di Petrequin è disponibile anche un documentario: “Giada grandi asce alpine nel neolitico europeo” di cui si parlerà durante il convegno ma che può anche essere visionato qui (al seguente indirizzo: https://www.canal-u.tv/video/cerimes/giada_grandi_asce_alpine_del_neolitico_europeo.9595 ).

In alcuni giorni della mostra sono in previsione laboratori didattici con dimostrazione pratica di tecniche di lavorazione neolitiche.