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Un corso di idraulica per volontari

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E’ un’idea del servizio di Protezione civile della Provincia  di Ferrara per qualificare maggiormente i volontari e migliorare l’azione delle strutture operative locali in caso di emergenza.

Un corso di formazione specialistica sul rischio idraulico rivolto alle associazioni che operano sul territorio, della durata complessiva di 33 ore.
Nel ruolo di docenti si sono succeduti in cattedra Andrea Peretti del servizio tecnico di bacino Po di Volano e costa, il vicecomandante dei Vigili del Fuoco di Ferrara, Marco Magri, Maurizio Montani dell’Agenzia regionale per il fiume Po e Gianni Tebaldi del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara.
Ai partecipanti sono stati dati elementi informativi sul rischio idraulico, cenni sulla sicurezza dei corsi d’acqua principali, gestione delle emergenze nel bacino Po di Volano, assetto del reticolo secondario, modalità di azione in squadra in caso di emergenza e nozioni di elettrotecnica e idraulica.
Sono state inoltre eseguite prove pratiche di utilizzo di mezzi e materiali, con particolare riguardo all’utilizzo dei dispositivi individuali di sicurezza, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.
Durante la giornata conclusiva i volontari hanno anche eseguito prove pratiche sull’impianto di sollevamento di San Zagno a Ostellato e attività di monitoraggio e individuazione dei fontanazzi lungo il canale San Nicolò-Medelana.
L’assessore provinciale alla Protezione civile, Stefano Calderoni, e il presidente del coordinamento delle associazioni di volontariato, Marco Piazzi, al termine hanno consegnato a tutti i partecipanti un attestato. Ognuno dei 34 volontari abilitati riceverà inoltre un tesserino di riconoscimento, che certifica l’attività formativa svolta, unitamente all’equipaggiamento necessario per operare in tutta sicurezza durante gli interventi.
I volontari certificati che appartengono ad associazioni di volontariato iscritte al coordinamento provinciale di Ferrara, potranno essere attivati secondo le modalità contenute nel Piano provinciale di Protezione civile.
“Quella dei volontari – dice l’assessore Calderoni – è una preziosa collaborazione che ora si arricchisce di nuove e importanti competenze per interventi che possono rendersi necessari a causa dei sempre più frequenti sbalzi climatici, per tutelare la sicurezza del territorio, delle persone e delle attività economiche che vi si trovano”.