Home Buone Notizie Un mulino tutto nuovo sul Po: produce energia elettrica

Un mulino tutto nuovo sul Po: produce energia elettrica

781
0
CONDIVIDI

di Andrea Dal Cero

“E’ una struttura di proporzioni considerevoli – mi dice il sindaco di Mezzani Romeo Azzali – misura sei metri di larghezza per otto di lunghezza”.
Stiamo parlando del primo mulino sul Po che invece di macinare cereali sarà in grado di produrre energia elettrica sfruttando il moto della corrente del fiume.
“Il progettista si è rivolto al nostro comune per motivi di vicinanza ma anche di opportunità logistiche. Infatti il nostro porto è facilmente raggiungibile dai mezzi pesanti e così abbiamo potuto agevolmente metterlo in acqua; è dotato di un’adeguata linea elettrica in modo che l’energia, che siamo abituati a consumare in una direzione, possa anche fare il tragitto inverso ed essere distribuita ad altre utenze; non ultimo, il motivo che il nostro comune ha già contatti con il GSE (Gestore Servizi Elettrici) per altri impianti presenti sul nostro territorio”.
Valter e Wolfango Abelli, padre e figlio, sono i progettisti di questa innovativa macchina idraulica. Il prototipo che è qui a Mezzani l’hanno realizzato a proprie spese ed ora sono in giro per il mondo per proporlo ad altre situazioni simili a quella del bacino del Po.
Per il momento il nuovo mulino, 15 tonnellate di metallo studiato e montato nel giro di due anni, è fuori dall’acqua in attesa di qualche modifica e, come dicono i progettisti, di una nuova calibratura.
“C’è mancato poco che la piena dei giorni scorsi non lo raggiungesse – dice Azzali – ma comunque è da considerarsi in piena sicurezza”.
Potrebbe dare energia elettrica ad un paio di scuole della zona o a un decina di case. Ma sarebbe già tanto, aggiungiamo noi, se potesse alimentare un porto fluviale risolvendone tutti i problemi energetici. Tanti sono gli attracchi sul Po che mancano di energia elettrica o che vanno avanti con gruppi elettrogeni inquinanti e rumorosi.
Il mulino degli Abelli, dopo un adeguato rodaggio a casa di Romeo Azzali, potrebbe cominciare a fornire soluzioni importanti lungo l’asta di questo fiume. E, ci auguriamo per i progettisti, anche nelle similari situazioni fluviali di tutto il mondo.