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Un po’ di Po a cavallo nel Chivassese

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di  Sara Magaton

Eccomi a narrare ancora una volta di cavalli, di uomini e di avventure il cui filo conduttore è la natura con la sua innata bellezza.

Eccomi, come al solito, entusiasta per aver vissuto appieno tre splendide giornate in compagnia del mio Amico cavallo e di gente che condivide la mia stessa passione.

Divenuto ormai un appuntamento fisso per chi ami trascorrere in serenità un piacevole, ma anche intenso ed impegnativo fine settimana con il proprio beniamino a 4 zoccoli nell’area del Chivassese, il Trekking della Festa del Po delle Colline, svoltosi sabato 6 e domenica 7 settembre scorsi, ha contato come di consueto un  nutrito numero di partecipanti.

 

 

Giunta al terzo anno dalla nascita, anche se ufficialmente trattasi della seconda edizione (il primo anno è stato di prova), tale manifestazione riscuote sempre maggiore interesse suscitando curiosità ed entusiasmo da parte di Associazioni e Circoli ippici locali e di amazzoni e cavalieri privati e di accompagnatori.

Chi poi, come me, ha potuto seguirne, seppur indirettamente, l’evolversi dai primi abbozzi nel 2012 ad ora, può affermare che di strada ne è stata fatta tanta e non solo in senso figurato.

L’intera kermesse è stata organizzata dall’Ente Parco Po e Collina Torinese e realizzata grazie all’assiduità ed all’impegno dell’inossidabile Sergio Abena, inesauribile motore e responsabile dell’evento, validamente supportato dai suoi collaboratori Enzo, Monica e Francesca, prodighi in ogni circostanza a prestare la loro preziosa opera.

A dare il via al Raduno ed il benvenuto sono intervenuti il sindaco di San Sebastiano da Po Giuseppe Bava e la signora Matilde Casa, attuale sindaco di Lauriano e consigliere in carica dell’Ente Parco patrocinante; dopodiché, … partenza!!!

 

 

Da subito (anche se per alcuni, me compresa, il tutto era già iniziato il venerdì con una tappa preliminare di avvicinamento a cavallo partendo da Chieri) è stato un cimentarsi lungo percorsi sterrati alternati a guadi e a tratti di strade asfaltate fino ad attraversare il suggestivo ponte sulla Dora Baltea in località Borgo Revel ed in seguito, quello di Crescentino sotto il quale scorre imperturbabile e maestoso il Grande Fiume.

Impossibile fingere indifferenza dinanzi alla spettacolarità di quei siti ove, in quelle ore del giorno che già tendevano al mattino inoltrato, al volgere dello sguardo alle correnti tutto diveniva una esplosione di luce fino a dissolversi tra il folto degli alberi e dei sinuosi declivi in lontananza.

Allo scorrere perpetuo e apparentemente tranquillo delle acque lungo gli alvei si alternavano anse e lembi di terra nuda e sabbiosa ad ispirare un senso di melanconica solitudine, di quelle atmosfere carpite e ritratte dai pittori impressionisti.

In quegli istanti ed in quei luoghi d’incanto era racchiuso tutto ciò che uno spirito artistico potesse mai desiderare e per me, quelle impagabili vedute dall’alto, in sella al mio Snappy, sono valse la riuscita dell’intero Trekking. Già, … ma io non faccio testo perché sono una inguaribile romantica!

 

 

Ora però torniamo a noi: dunque … al pomeriggio, dopo l’aperitivo e la gradevole pausa pranzo nell’area attrezzata, ai piedi della Rocca di Verrua Savoia, riposati e rifocillati con tanto di primo, secondo e contorno cucinati dalla signora Piera, con ancora in bocca il sapore intenso del caffè ci si incamminava lungo l’ippovia del Po verso il ritorno, addentrandoci per macchie e solitari sentieri invasi da una vegetazione talmente fitta da nascondere il cielo, fino a che poi il paesaggio si apriva ai nostri sguardi ostentando a perdita d’occhio verdeggianti colline.

Ed eccoci giunti, dopo aver percorso oltre 40 km, al campo base a San Sebastiano da Po presso la struttura della Pro Loco, sotto un solleone degno di ferragosto, stanchi, accaldati e madidi di sudore, ma sicuramente appagati per la bella giornata trascorsa.

Alla cena presso la Trattoria Donatella tanta allegria e buona cucina hanno fatto sì che ognuno di noi se ne andasse a letto soddisfatto e anche un po’frizzantino.

La domenica invece il programma ha previsto un percorso più breve, ma più tecnico e più faticoso soprattutto per i cavalli costretti, a loro malincuore, ad affrontare in un continuo susseguirsi dure salite ed altrettante ripide discese all’interno del Bosco del Vaj, fino a raggiungere la Croce in cresta.

Anche in questa occasione, per l’ora del pranzo consumato nell’area pic-nic del Parco, la cuoca Piera ci ha deliziati superando se stessa con un minestrone di pasta e legumi a dir poco eccezionale!

 

 

Insomma, che dire, … tutto si è svolto nel migliore dei modi anche se durante il tragitto di ritorno, poco prima di oltrepassare il ponte di Chivasso sul Po, il mio Snappy è scivolato di lato inciampando e siamo caduti entrambi, ma fortunatamente senza conseguenze, non compromettendo, quindi, la totale riuscita della manifestazione.

A concludere posso affermare quasi con certezza che, visto il successo ottenuto, l’anno prossimo avrò una nuova opportunità per raccontare gli eventi di quella che sarà la Terza Edizione del Trekking del Po delle Colline.

A risentirci, dunque!!!