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Una cartolina per la Mail Art di Fontanetto Po

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Mandateci una cartolina! A dirlo, un intero comune, Fontanetto Po, nella parte sud della provincia di Vercelli, al confine con la provincia torinese. L’iniziativa, curata dall’artista Roberto Gianinetti e da Claudia Demarchi, sindaca di Fontanetto Po, si inscrive in un evento di Mail Art, che in italiano potremmo tradurre come arte postale. I miei omaggi questo il titolo dell’evento, organizzato in occasione del restauro del vecchio tram presente in paese da quasi 50 anni.

Quattro le sezioni a cui partecipare, porgendo i “propri omaggi”.

La prima sezione è dedicata a Fontanetto Po, paese della Bassa vercellese, che deve il suo nome alla presenza sul territorio di numerosi fontanili. Paese definito di “terra e d’acqua”, deve la struttura del centro abitato, molto regolare, al fitto reticolo di canali artificiali, denominati rogge, che lo attraversano. Molto bello e visibile il campanile in stile romanico normanno riconosciuto come monumento nazionale.

La seconda sezione è dedicata a Giovan Battista Viotti: nato a Fontanetto nel 1755, fu compositore ed esecutore di musica per violino e orchestra. A lui, e non poteva essere altrimenti, è dedicato l’Auditorium del paese.

La terza sezione vuol porgere gli omaggi al vecchio tram: di questo modello ne esistono solo più 5 esemplari al mondo, due ancora funzionanti a Mosca, un altro è conservato in un museo londinese. Dopo anni di onorato servizio a Torino come spazzaneve, venne portato a Fontanetto all’inizio degli anni ’70 del ‘900 per utilizzarlo come sede d’incontro di un gruppo di pensionati, tra cui alcuni ex tranvieri. In seguito allo spostamento della loro sede in altra struttura, il vecchio tram è stato abbandonato per anni.

Infine, con la quarta sezione gli omaggi vanno al territorio: storia, natura, ambiente. Come già detto Fontanetto è paese di terra e acqua. Acqua che scorre nel vicinissimo Po naturalmente, acqua che scorre nella fitta rete di canali, acqua che inondando le risaie fa da specchio al cielo. Qui si trova la Palude di San Genuario, un ambiente umido riconosciuto come Zona di Protezione Speciale (ZPS) per gli uccelli. In quest’ambiente così ricco di biodiversità è presente l’unica colonia piemontese di una discreta consistenza di Airone rosso, così come vari uccelli di canneto.

Ma non solo uccelli. Nel sito si trova una delle ultime popolazioni regionali della rara testuggine palustre. Qui si trova anche il Mulino – Riseria San Giovanni, unica testimonianza nel vercellese di riseria azionata dalla forza motrice dell’acqua che scorre nella Roggia Camera. Nato per la macinatura dei cereali, perse via via questa funzione per concentrarsi unicamente alla lavorazione del riso.

Le opere dovranno essere inviate entro il 25 agosto. Nessun vincitore però, tutti i lavori inviati saranno esposti durante la mostra che verrà inaugurata il 5 settembre e che rimarrà aperta fino al 20 settembre 2020; seguirà la creazione di un catalogo consultabile on line.

Il formato massimo consentito è 30 x 40 cm. Si può partecipare con qualsiasi opera, fotografia naturalmente, ma anche con disegni, pitture, brevi scritti. Unico requisito: l’aver viaggiato tramite posta tradizionale, “anche su busta inventata, ma affrancata e contenente nome, cognome e indirizzo dell’autore”.

Due righe sulla mail art: si tratta di un movimento artistico popolare nato negli anni venti del ‘900. L’idea era quella di poter distribuire le proprie opere attraverso la posta in modo da creare un legame tra mittente e destinatario. Infatti tutte le opere realizzate divengono “arte” solo dopo la spedizione.

Insomma, vicini e lontani mandate una cartolina, nessuno escluso!