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Gruppi di Azione Fluviale: la nostra storia

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Qualcuno si incontrava al bar o in osteria. Altri in parrocchia o nelle aule universitarie occupate dai movimenti degli anni Sessanta. I Gaffisti del Delta erano animati dalla voglia di stare insieme, condividere le cose, vivere piccole grandi avventure seguendo il Po verso il mare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per molti anni hanno continuato ad imperversare con i loro canotti e barchini, piantando tende e realizzando accampamenti sugli isolotti di sabbia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La loro era un’esperienza di vita. Molti di loro si incontrano ancora oggi. Ridono, piangono, mangiano e bevono: sono tutti dei bravi ragazzi di una volta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diversi erano i Gaffisti Africani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Negli anni Ottanta il loro primo fiume è stato il Nilo, la loro base Khartoum, il loro orizzonte il deserto.

Erano tutti in giro per lavoro, ma trovavano il tempo di navigare in mezzo a fiumi di disastri, di disperazione e di grandi meraviglie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non hanno lasciato traccia di sé nei luoghi che hanno visitato. Alcuni di loro sono negli anni confluiti nei Gaffisti di Mare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Gaffisti di Mare

hanno rappresentato l’ultima, in ordine di tempo, tra le categorie del Gaffismo storico.

A bordo dell’ammiraglia Rabirot (uno sloop di 45 piedi dei cantieri Gilardoni) hanno negli anni Novanta navigato il Mediterraneo in lungo e in largo, con una spiccata predilezione per le coste turche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hanno tuttora il piede da marinaio, fanno i nodi, consultano il barometro prima di uscire di casa, guardano il cielo e ammiccano con complicità tra di loro.

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo tanti anni, tante avventure e qualche dispiacere, i Gaffisti storici ancora in circolazione si uniscono finalmente in un’associazione: GAF – Gruppi di Azione Fluviale.

 

Dei gruppi del Gaffismo storico sono rimasti soprattutto giornalisti di varie discipline e specialisti ambientali e così la loro prima ricerca dal titolo “Sei mesi in viaggio nel Bacino del Po” viene presentata nella sala conferenze dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna il 15 ottobre 2011. Da lì alla nascita di una testata web il passo è breve, infatti nel novembre del 2012 nasce Il Giornale del Po con il primo comitato di redazione composto da Andrea Dal Cero (direttore), Pasquale Spinelli e Mario Rebeschini: i primi Giornalisti di Azione Fluviale.

Nel 2015 i gaffisti, fin qui tutti bolognesi, incontrano i Gaffisti Fiumani che sono di Ferrara e dintorni: hanno il fiume Po, una base in darsena San Paolo, una motonave ed altri battelli. Georg Sobbe è presidente dell’Associazione Fiumana di Ferrara e comandante della Motonave Nena.

I rapporti tra Gaffisti e Fiumani si intensificano nel tempo e la reciproca simpatia dà i suoi frutti. Nella primavera del 2018 le due associazioni finiscono per operare insieme e in previsione di un maggiore impegno economico e organizzativo il Giornale del Po cambia casa ed editore. Il nuovo editore del Giornale del Po è adesso l’Associazione Fiumana di Ferrara che riconosce comunque la piena autonomia della linea editoriale del giornale ai Giornalisti di Azione Fluviale.