Home Acqua e Territorio Unione dei Comuni “Sei Oltrepò”: una scommessa per il Basso Mantovano

Unione dei Comuni “Sei Oltrepò”: una scommessa per il Basso Mantovano

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di Siro Mantovani

A Villa Bisighini di Carbonara di Po si è riunito il primo Consiglio dell’Unione “Sei Oltrepò”, all’insegna del motto che è già tutto un programma: “Uniti per il futuro del nostro territorio!”. Con il punto esclamativo finale, proprio così, perché quello dell’unione dei comuni è un intento più che un progetto, la ricerca di un’alternativa valida per arrestare una decrescita demografica ed economica che pare irreversibile. Ecco allora che l’idea di mettere in comunione i servizi più importanti, suddividere le spese di gestione, alleggerendo le singole amministrazioni, e accorpare un numero cospicuo di abitanti attorno ad un solo soggetto che sappia farsi considerare, sembra essere l’unica via d’uscita. Avere ottenuto il sì delle amministrazioni di Poggio Rusco, Sermide, Magnacavallo, Borgofranco sul Po, Carbonara di Po e Felonica – in una terra dove i campanili ancora svettano su tutto e tutti – non è cosa da poco.
Alla prima seduta del Consiglio sono stati eletti all’unanimità la Presidentessa dell’Unione, ossia Annalisa Bazzi Sindaca di Felonica, il vice, Paolo Calzolari primo cittadino di Sermide, e il numero uno del Consiglio, il Sindaco di Poggio Rusco Sergio Rinaldoni. Come detto, il nuovo sodalizio gestirà tutti i servizi comunali in maniera associata, accorpando circa 120 dipendenti, garantendo sportelli e front office in ciascuno dei sei municipi e uffici di back office specializzati. L’obiettivo è ambizioso, bastano convinzione e compartecipazione. Entusiasmo, volontà e impegno ora abbondano e ciò fa ben sperare perché da questa operazione non potrà che beneficiarne l’intero territorio dell’Unione “Sei Oltrepò”.