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Visite guidate agli impianti di bonifica di Piacenza

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Per far conoscere meglio e più da vicino il proprio lavoro di salvaguardia ambientale, il Consorzio di Bonifica di Piacenza fornisce a tutti gli interessati la possibilità di visitare i suoi principali impianti: le dighe del Molato e di Mignano e l’impianto idrovoro cittadino della Finarda.

L’iniziativa è proposta all’interno di una serie di cinque percorsi formativi, presenti nella brochure “Il valore dell’acqua” già distribuita presso le scuole di Piacenza e provincia, allo scopo di offrire un approfondimento delle tematiche legate al nostro territorio insieme a una panoramica sulle attività di bonifica che il consorzio svolge in ambito urbano ed extraurbano e rivolti in modo particolare al mondo della scuola.

“Il Consorzio sostiene da vari anni la necessità di disporre della risorsa acqua per usi plurimi (idropotabile, irriguo, energetico) e quella di assicurare al corpo idrico un’alta qualità ambientale. Ciò non può prescindere dal fornire una elevata disponibilità di acqua per i mesi estivi. Le dighe del Molato e di Mignano rispondono anche e soprattutto a queste fondamentali esigenze”. Afferma il presidente Fausto Zermani.

La Diga del Molato sbarra il torrente Tidone e forma un invaso artificiale di circa 9 milioni di mc, utilizzato per l’irrigazione di circa 13 mila ettari, per la produzione di energia elettrica, come potenziale riserva d’acqua per uso potabile. La diga riveste inoltre un’importante valenza locale: le sue acque sono tornate navigabili per piccole imbarcazioni a vela, canoe e windsurf. Attorno alla diga è stato inoltre ripristinato un tragitto con aree di sosta attrezzate che potrà essere percorso anche a cavallo.

La diga di Mignano sbarra il torrente Arda in corrispondenza della omonima stretta e forma un invaso artificiale di circa 11 milioni di mc che viene utilizzato per l’irrigazione di circa 14 mila ettari, per l’acquedottistica di sette comuni di vallata, nonché per la potenziale produzione di energia elettrica.

La diga svolge molteplici funzioni: raccoglie le acque del torrente Arda destinate nei mesi estivi all’agricoltura della vallata, consente una riserva idropotabile per i comuni della val d’Arda, rende possibile la produzione di energia elettrica pulita attraverso l’uso della risorsa acqua e lamina il torrente Arda in caso di piena.

Nella città di Piacenza, l’attività di bonifica interessa un’area di circa 18 kmq quasi totalmente urbanizzati. Le acque di pioggia attraverso due importanti canali, Settentrionale e Rifiuto, giungono all’impianto Idrovoro Finarda per essere immesse con sollevamento meccanico nel fiume Po. L’impianto è in grado di sollevare fino a 25 mc/sec di acqua. Funzione dell’impianto idrovoro Finarda di Piacenza è perciò quella di far defluire tramite sollevamento le acque meteoriche della città di Piacenza nel bacino del fiume Po, svolgendo così una fondamentale funzione di protezione del territorio urbano dai rischi legati alle forti precipitazioni.

Già in questi ultimi anni le dighe sono state visitate da docenti e studenti universitari in particolare del Politecnico di Brescia e di Parma e di vari istituti di Piacenza e provincia oltreché da delegazioni straniere, a riprova dell’interesse scientifico e ingegneristico che tali opere rivestono.