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Alluvione nel Modenese: la Procura indaga, sequestrati documenti negli uffici di Aipo

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Acquisiti documenti sui lavori svolti negli ultimi due anni sull’argine del Secchia. Mentre è ancora attiva la fase di preallarme per i comuni di Bomporto, Bastiglia e Modena

 

di Andrea Dal Cero

A quanto abbiamo appreso dal dottor Matteo D’Augello, responsabile del nucleo investigativo, una squadra del Corpo Forestale dello Stato si è recata ieri negli uffici modenesi di Aipo per acquisire la documentazione di quanto Aipo stessa abbia fatto in tema di sorveglianza, interventi e lavori fatti in questa parte del bacino fluviale dai giorni del terremoto del 2012 ad oggi. Acquisendo in pratica tutto ciò che è stato ritenuto interessante dal punto di vista documentale.

Si deve adesso considerare cosa, in dettaglio, abbia fatto Aipo in attività di monitoraggio, controllo e manutenzione negli ultimi due anni, ritenendo questo lasso di tempo sufficiente a trarre adeguate conclusioni. Se la commissione di esperti nominati dalla Regione lo riterrà  sufficiente o se la magistratura chiederà ulteriori perizie, questo D’Augello non è assolutamente in grado di dirlo.

“Abbiamo agito, in delega della Procura, per ordine della Magistratura che ha aperto un’indagine per ora contro ignoti, come è solito fare in questi casi – mi dice – ci troviamo per il momento in fase di indagine conoscitiva sulla base di quanto affermato già la settimana scorsa dal procuratore Capo Vito Zincani”.

A questo punto non resta che considerare i tempi necessari per concludere questa fase dell’inchiesta, che potranno dilatarsi anche in relazione alle valutazioni della commissione incaricata. Ma, viene spontanea la domanda, il materiale acquisito negli uffici modenesi dell’Aipo sarà sottoposto al giudizio di qualcuno che veramente si intenda dell’argomento. E chi può intendersene più dell’Autorità Interregionale per il fiume Po?

“Le università, per esempio, o i tecnici indipendenti – risponde D’Augello –  sono scelte che fa la magistratura e non noi … Giustamente, come dice anche lei, più dell’Aipo non c’è niente. Però ci possono essere quelli che vengono definiti “liberi professionisti di eccelsa fama” o professori di università”.   

Avete un’università di riferimento?

“Assolutamente no, anche perchè, come le ripeto, queste sono decisioni che prende la magistratura”.

Avremmo voluto riportare anche la voce di Aipo sull’argomento, ma non siamo riusciti a contattare nessuno e neanche l’ufficio stampa, per cui dobbiamo accontentarci del loro comunicato di ieri che recita:

“A seguito di richieste di informazioni pervenute da organi di stampa, la Direzione dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po conferma che un nucleo del Corpo Forestale dello Stato ha acquisito documentazione presso l’Ufficio operativo AIPo di Modena. L’Agenzia ha prestato la massima collaborazione e rimane a disposizione per fornire ogni supporto utile.”

Nel frattempo l’Agenzia regionale di protezione Civile, a partire dalle 14 di ieri, in accordo con AIPO e le Province di Modena, Bologna e Ferrara, ha stabilito di mantenere la fase di preallarme piena per i Comuni di Bomporto, Bastiglia e Modena, attivata lo scorso 30 gennaio. Cessa invece il preallarme nei seguenti Comuni (nei quali viene comunque mantenuto lo stato di attenzione): Finale Emilia, Cavezzo, San Prospero, Carpi, Soliera, Camposanto, Novi di Modena, Concordia sulla Secchia, San Possidonio, Nonantola, Ravarino, Castelfranco Emilia, Campogalliano (in provincia di Modena) Crevalcore (in provincia di Bologna) Bondeno (in provincia di Ferrara).