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Bianca come la neve

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Ferrara: Tiziano Menabò espone all’Hotel Annunziata e a Poltrona Frau

dalla nostra corrispondente Silvia Casotti

Ho conosciuto Tiziano Menabò ormai parecchi anni fa, quando si sono incrociate le nostre vie professionali ed artistiche: io lavoravo alla realizzazione di un catalogo di mostre che in quell’anno si erano susseguite alla Porta degli Angeli di Ferrara, Tiziano era stato scelto dall’Ufficio Giovani del Comune, giovane fotografo di giovani artisti, del backstage, per così dire, dei loro allestimenti, di cui aveva documentato, con competenza tecnica e con grande sensibilità, i momenti di dubbio, di gioia, di lavoro frenetico, di inaugurazione, e finalmente la quiete dopo la tempesta di una esposizione lasciata per qualche ora a porte chiuse, nel silenzio delle mura rossettiane.
Da allora ogni tanto i nostri passi tornano ad incrociarsi, anche perché da quell’esperienza rimase viva un’amicizia, di quelle che si sa che esistono anche se da lontano, fatta di sensazioni, di sensibilità condivise.
Mi piace molto, di questo fotografo, oltre, come dicevo, l’indubbia capacità artistica e tecnica, il senso della vita che ha dentro. Una professione – confessa Menabò nel proprio sito – non deve mai dimenticare ciò che può fare per un cliente, ma anche per la società. […] Non solo il denaro, serve a chi è in una situazione di disagio, spesso serve molto di più. Un po’ del nostro tempo, delle nostre esperienze di vita e di lavoro. È un impegno non solo verso chi soffre, ma verso la società. Un impegno che ci ripaga molto, e che ci arricchisce sotto ogni aspetto umano.
Così lui, dalla figura gracile e mingherlina, ha dentro una grande forza, che da anni regala ad un’associazione di volontariato pediatrico che sviluppa progetti e iniziative nel mondo del bambino ospedalizzato, compiendo un servizio importante.

Vale dunque la pena fare un salto a visitare la mostra fotografica “Bianca come la neve”, appena inaugurata nella duplice sede ferrarese, una sezione presso il negozio Poltrona Frau (c.so Porta Mare, 8/A) la seconda nei nuovi spazi dell’hotel Annunziata (p.zza della Repubblica, 5), due interessanti realtà economiche della città i cui titolari hanno scelto di far vivere culturalmente i propri spazi, promuovendo sia artisti più noti, che giovani talenti dell’arte e della fotografia.
Le opere, che rimarranno in parete fino al 30 settembre 2012, riproducono suggestivi paesaggi innevati, quasi surreali, a tratti zen, che sembrano quasi contrastare con la calura di queste calde giornate estive, mentre ci portano “il senso di Tiziano per la neve”, la sua profonda e personale brezza poetica.

Voler cercare quel soggetto preciso, quello che merita di essere reso immortale… ritrovando dinnanzi agl’occhi ciò che il cuore aveva già visto. Ecco la sintesi della poetica di Menabò.
Non cerco la perfezione attraverso l’elaborazione digitale, ma “il reale imperfetto” attraverso la ricerca e la contemplazione del soggetto, anche percorrendo centinaia di chilometri e a volte senza incontrarlo. Cerco “la semplicità attraverso la semplicità” e per questo motivo mi sono liberato di ogni aiuto tecnologico e scorciatoie digitali. Nell’epoca dell’elettronica, dell’elaborazione e del ritocco della realtà, ho deciso di scattare foto come facevano i nostri avi, con fotocamere in legno, ferro e pellicole, aspettando “il momento in cui sarà il soggetto a decidere di essere ripreso”. Una scelta non per diversificarmi, ma per “godere di quell’istante capace di rendere un soggetto e la sua anima, immortali”. Questo modo di fotografare è per me l’unica strada per vivere “la mia fotografia” e per immortalare “il mondo reale che ho deciso di catalogare”.

La presentazione degli scatti in mostra si può visualizzare su

info@tizianomenabo.com
www.volanelcuore.it