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Ciclo soccorso lungo le sponde: un precedente c’è già stato tra Lago Maggiore e Ticino

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di Pier Luigi Casalgrandi

Dopo i tragici fatti di Sassuolo, dove due sorelle sono annegate nelle acque del Secchia, mentre una terza sta lottando a Baggiovara tra la vita e la morte, rimarco la mia proposta (non condivisa dall’amico Gaffista Andrea Dal Cero, ma questo in democrazia, succede), di prevedere bagnini anche lungo i fiumi, idea già messa in essere sulle rive del lago Maggiore, come riportato dall’articolo apparso sul notiziario one–line Nadirpress la tua Homepage (direttore Bob Decker) il 17 agosto 2013.
“ Mancheranno i turisti italiani ma anche le sponde del lago Maggiore in questi giorni sono zeppe di turisti stranieri che hanno scelto le principali località del territorio per passare le loro vacanze. Ci sono anche gli italiani, a dire il vero, ma sono in prevalenza appartenenti alla categoria ‘mordi e fuggi’, gente soprattutto residente in zona che per un motivo o l’altro, non ha avuto modo di andare in capo al mondo accontentandosi delle spiagge lacustri. Come ad ogni estate, ovviamente, si ripresenta puntuale il problema della sicurezza dei bagnanti sia per la pericolosità che qualsiasi lago rappresenta sia per la grande deficienza di troppa gente che non rispetta nemmeno le più elementari norme del buonsenso. Per questo grazie ad un contributo dell’Amministrazione provinciale di Varese sono in servizio 25 bagnini che fino a domenica 25 settembre vigileranno lungo le principali spiagge della sponda lombarda del Maggiore.
Sono presenti tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00 a Maccagno, Luino, Cerro, Reno, Arolo, Monvalle, Ispra Ranco, Lisanza, Sesto Calende. Proprio nel paese che si affaccia sul Ticino è stato attivato in via sperimentale un insolito servizio: il ‘ciclo soccorso’. Tutti i fine settimana sino a settembre alcuni volontari del Cva di Angera con biciclette e kit di primo soccorso controlleranno le rive del lago sino all’Alzaia Grande. I ciclisti soccorritori potranno contare sul valido aiuto delle guardie ecologiche del Parco oltre che ai vari servizi di pronto intervento del 112. Si fa comunque appello al senso di responsabilità dei bagnanti e natanti che devono seguire le raccomandazioni dei vari addetti alla sicurezza oltre ai vari protocolli previsti dalla legge, ricordando che le acque del lago e del fiume sono spesso insidiose e pericolose per la vita umana”.

Chiudo rimarcando (essendo, oltre che di fiume anche appassionato di montagna, con esperienza ultratrentennale) che anche lì, in certe situazioni, è meglio non andare soli ma, essere accompagnati dalle guide alpine, specialmente lungo sentieri che possono nascondere, così come laghi e fiumi, pericolose e a volte fatali, insidie.