Home ... ma Anche Da Parma a Ferrara, passando per Viadana… “Alessia Galeotti Quartet” a TerravivaBio

Da Parma a Ferrara, passando per Viadana… “Alessia Galeotti Quartet” a TerravivaBio

958
0
CONDIVIDI
Alessia Galeotti
dalla nostra corrispondente Silvia Casotti
Alessia Galeotti

Scorrendo la biografia di Alessia Galeotti, che dà il nome a questa formazione musicale recentemente costituitasi, ci si accorge che per più versi è entrata in contatto coi luoghi del nostro Fiume. Internazionale nella formazione, nello stile e nelle “frequentazioni” musicali, tuttavia non disdegna le sue origini parmensi e, sicuramente come interprete, ma anche come insegnante di Canto Moderno, ha portato la sua esperienza sia nella sua città che a Guastalla, Correggio e Reggio Emilia, ma anche a Torino, Piacenza e, attualmente, a Viadana.
Sarà lei, mercoledì 25 luglio, la voce del quartetto jazz che si esibirà a TerravivaBio (Ferrara – via delle Erbe, 29), una piccola oasi cittadina di campagna e orti nella quale è possibile trovarsi a degustare prodotti biologici e ascoltare buona musica.
È la terza data della rassegna “Not(t)e a TerravivaBio”, serate di musica e gastronomia bio organiz-zate dalla Società Agricola “BioPastoreria” di Ro Ferarrese, in collaborazione con l’associazione culturale “Il Cantiere delle Idee Chiare e Sfuse”.
In programma questa volta brani dal repertorio classico del Jazz, che spaziano da Cole Porter a Duke  Ellington, Herzog, Blakey e Mancini, passando attraverso brani dal carattere più “latin”, di grandi autori come Antonio Carlos Jobim, Joao Gilberto e  Sergio Mendes, per arrivare anche a toccare un  grande della musica italiana, che è stato uno dei precursori della musica Jazz in Italia, Bruno Martino − con brani come E la chiamano estate, più tardi ripreso anche da musicisti internazionali − e un altro grande della musica italiana come Gino Paoli.

Leonardo Caligiuri

Galeotti, interprete di comprovata esperienza e con collaborazioni musicali di grande peso su giovani spalle – da Alexia a Jenny B, ad Aida Cooper, Gatto Panceri, Mario Biondi, da Hengel Gualdi, ad Emilio Soana, Fabrizio Bosso, Massimo Manzi, Ellade Bandini, Tullio de Piscopo, Roberto Gatto –, domani sarà accompagnata dal piano di Leonardo Caligiuri, un altro ancor più giovane interprete parmense, definito dalla critica internazionale enfant prodige a soli 17 anni, per la maturità esecutiva improvvisativa e compositiva.

Lele Barbieri

Accanto a loro una star della batteria, come il ferrarese Lele Barbieri, le cui collaborazioni artistiche con nomi di grande calibro sono ormai innumerevoli – Lama, Salviati, Basso, Baiocco, Tavolazzi, la Big Band di Bologna, ma anche Lee Konitz, Steve Grossman, Lew Tabakin, Sonny Taylor, Steve Turre, Craig Handy. Allievo di Elvin Jones, Max Roach e, più recentemente, di Jack de Johnette e Peter Erskine, può vantare la sostituzione di Max Roach in un sound check con Dizzy Gillespie e Milt Jackson. Ha inoltre accompagnato in una mitica jam session a Ferrara, il chitarrista Pat Me-theny.

Andrea Pavinato

Ultimo dei quattro, ma non per importanza, il suadente contrabbasso di Andrea Pavinato, che è an-che responsabile artistico della rassegna. Pavinato proviene dalla scuola di Ares Tavolazzi, ed ha suonato, fra gli altri, con Patrizio Fariselli e Mimmo Turone. Eclettico interprete, abituato a spaziare nei generi, dal rock al jazz alla musica brasiliana ed etnica, si definisce musicista “povero per scelta”; ottimo jazzista e musicista sempre curioso, fa della sperimentazione il suo punto di partenza, convinto che la musica sia unica: progressive, blues, jazz, ma sempre ricercando il suono primo, la vibrazione dell’anima. In quest’ottica, dal 2010 ha concretizzato le sue esperienze musicali e di vi-aggio nei paesi dell’America Latina nella produzione di strumenti musicali etnici, tradizionali o in-ventati da lui stesso, percussioni dal sapore ancestrale, sotto il marchio Il suono in zucca. E, non contento, ha trovato il modo di duettare con alberi e piante.

Ricordiamo che il concerto inizierà alle ore 21.15 e che nell’intervallo sarà offerto un intermezzo bio, ma che una degustazione più articolata di prodotti biologici a buffet, preparati dallo staff di BioPastoreria e TerravivaBio, sarà possibile prima del concerto, a partire dalle ore 20.

(Consigliata la prenotazione, tel. 0532754107 – cell. 3466150978)

Alessia Galeotti Quartet

Alessia Galeotti è nata a Parma dove inizialmente ha studiato canto lirico per poi continuare a Milano sotto la guida della cantante jazz Tiziana Ghiglioni. Nonostante i suoi 35 anni appena, vanta una carriera già di grande respiro. Non per niente a soli 11 anni già debuttava in teatro, a 18 cantava col suo primo gruppo di samba e bossanova. Corista di musicisti e cantanti (fra cui Alexia, Jenny B, Aida Cooper, Gatto Panceri, Mario Biondi), da anni collabora con alcune Big Band: Jazz Art Orchestra, C.B. Band, e Mantova Studio Big Band, con la quale ha cantato a fianco di musicisti del calibro di Hengel Gualdi, Emilio Soana, Fabrizio Bosso, Massimo Manzi, Ellade Bandini, Tullio de Piscopo, Roberto Gatto e tanti altri. Numerose le partecipazioni a importanti Festival Jazz con varie formazioni e le collaborazioni con diversi gruppi e musicisti fra i più importanti sulla scena jazz, soprattutto emiliana. Alessia si dedica parallelamente all’insegnamento del Canto Moderno già da 12 anni, portando la sua esperienza in numerose Scuole di Musica − a Parma, Guastalla, Correggio e Reggio Emilia ma anche Torino, Piacenza e al momento Viadana.

Leonardo Caligiuri, giovanissimo musicista parmense, fonda con Gianni Venturi gli Altare Thotemico a soli 17 anni, e viene definito dalla critica internazionale enfant prodige per la maturità esecutiva improvvisativa e compositiva. Si allontana dal progetto per approfondire studi jazzistici con i maestri  Roberto Bonati e Alberto Tacchini. Inizia lo studio di clavicembalo e basso continuo con il maestro Francesco Baroni. Attualmente collabora in vari progetti di jazz contemporaneo.

Andrea Pavinato, contrabbassista eclettico, di origini ferraresi, dopo gli studi, inizia a collaborare con diversi gruppi musicali a partire dagli anni Settanta, spaziando nei generi, dal rock al jazz alla musica brasiliana ed etnica. Si definisce musicista “Povero per scelta”. Ottimo jazzista e musicista sempre curioso, ha sperimentato i generi più disparati, nella convinzione che la musica sia unica: progressive, blues, jazz… ma sempre ricercando il suono primo, la vibrazione dell’anima. Proviene dalla scuola di Ares Tavolazzi, ed ha suonato con Patrizio Fariselli, Mimmo Turone e tanti altri che sarebbe lungo elencare.
Oggi costruisce strumenti inventati da lui stesso, percussioni dal sapore ancestrale, e… suona con le piante. Nel 2010 concretizza le sue esperienze musicali e di viaggio nei paesi dell’America Latina avviando una produzione di strumenti musicali a percussione etnici sotto il nome Il suono in zucca.

Daniele “Lele” Barbieri, diplomato in Percussioni al Conservatorio di Musica di Ferrara, inizia la sua attività musicale classica con diversi percussionisti, esibendosi tuttavia contemporaneamente come batterista jazz nei club, con musicisti come Tomaso Lama, Silvano Salviati, Gianni Basso, Giorgio Baiocco, Ares Tavolazzi, e con la Big Band di Bologna. All’inizio degli anni Ottanta, durante una tournée di musica leggera italiana negli USA, ha modo di effettuare jam session con importanti musicisti statunitensi. Segue i corsi di batteria di Elvin Jones, Max Roach e, più recentemente, di Jack de Johnette e Peter Erskine. In Italia ha accompagnato musicisti come Lee Konitz, Steve Grossman, Lew Tabakin, Sonny Taylor, Steve Turre, Craig Handy, e nel 1987 ha sostituito a Bassano del Grappa Max Roach nel sound check suonando assieme a Dizzy Gillespie e Milt Jackson. Ha inoltre accompagnato in una mitica jam session a Ferrara, il chitarrista Pat Metheny. In seguito ha suonato nelle tournée di importanti interpreti italiani, quali Edoardo de Crescenzo e Grazia di Michele. Ricca anche la partecipazione a realizzazioni discografiche, soprattutto negli anni Novanta.
Attualmente Lele Barbieri insegna Batteria e Percussioni presso la Scuola di Musica Moderna di Ferrara e suona in concerto con, tra gli altri, Teo Ciaravella, Felice Del Gaudio, Alan King, James Thompson, Hengel Gualdi, Andy J. Forest, Hiram Bulluck, Paolo Fresu, Antonello Salis, Simone Zanchini, Bruce Forman, Stefano Calzolai, Dado Moroni.

Per informazioni e prenotazioni:
TerravivaBio, via delle Erbe, 29 – Ferrara – tel. 0532754107 – cell. 3466150978
biopastoreria@gmail.com
http://www.facebook.com/events/422686697774496/
http://www.facebook.com/terraviva.bio
Andrea Pavinato, ilsuonoinzucca@gmail.com