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E’ allarme meteo in tutto il Bacino del Po. Situazione disastrosa in Piemonte, Veneto, Lombardia e Emilia Romagna

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Piemonte

Paesi isolati e strade allagate, in provincia di Alessandria, a causa delle forti piogge delle ultime ore. Il Novese e l’Ovadese le zone più colpite. A Gavi, dove una persona bloccata in auto è stata salvata, il campo sportivo è invaso dal Lemme, che è esondato. Le frazioni sulle colline di Gavi sono tutte isolate. Nessuna persona, tuttavia, sarebbe in pericolo. Una nuova abbondante precipitazione è attesa più tardi.
Anche il torrente Orba, a Casal Cermelli, ha superato di un metro e 80 centimetri la soglia del pericolo. Nell’Ovadese è bloccata la linea ferroviaria Ovada-Genova e lo Stura è esondato. Problemi anche a Brignano Frascata. A Novi tutti i sottopassi sono chiusi. Ad Arquata Scrivia una casa è stata travolta da una frana, ed è crollata. Gli occupanti, cinque persone, era state evacuate dalle forze dell’ordine. Secondo la Protezione civile del Piemonte si stanno  verificando fenomeni di dissesto in provincia di Alessandria, con allagamenti, strade interrotte e interruzione dei servizi. I Comuni interessati sono quelli di Arquata Scrivia, Casasco, Costa Vescovato, Francavilla Bisio, Garbagna, Gavi, Paderna, Tortona e Vignole Borbera.

Legambiente Piemonte, in un comunicato stampa di oggi pomeriggio scrive: “Milioni di euro per riparare i danni, solo le briciole per la prevenzione. Si cambi rotta! In Piemonte l’87% dei comuni sono a rischio idrogeologico. Le abitazioni in aree a rischio nel 78% dei comuni e nel 54% si trovano fabbricati industriali”.

 

Lombardia

Il maltempo flagella la Lombardia. Situazione critica in provincia di Pavia. La pioggia ha colpito soprattutto nella notte scorsa, quando una bomba d’acqua si è abbattuta sull’Oltrepò, soprattutto nelle zone di alta collina fra Varzi e Cecima. Grandine e vento forte hanno colpito le coltivazioni: danni si segnalano in particolare ai frutteti, dove le varietà più tardive di mele e pere dovevano ancora essere colte.  Violenti nubifragi si sono oggi abbattuti su tutto il Mantovano. Strade e scantinati allagati vengono segnalati un po’ ovunque. Decine gli interventi dei vigili del fuoco. In città un’auto è rimasta bloccata nel sottopasso di Te Brunetti allagato: gli occupanti sono riusciti a mettersi in salvo; la Polizia locale ha chiuso la strada d’accesso. Nella bassa, una tromba d’aria ha abbattuto alberi ad Ostiglia. A Moglia il forte vento ha scoperchiato un’azienda agricola.

Veneto

Forti piogge, accompagnate da raffiche intense di vento e da qualche grandinata, stanno interessando ampie zone della pianura veneta. Le squadre dei vigili del fuoco sono impegnate a dare risposta a decine di chiamate di intervento. Le zone piu’ interessate, secondo informazioni dei vigili del fuoco, a ‘macchia di leopardo’, sono nel rodigino, nel comune di Melara, e nel padovano, specie nell’estense. Sono segnalati tetti di abitazioni e di capannoni scoperchiati, alberi caduti e allagamenti di scantinati e garage dovuti alla pioggia. Anche nel veronese e nel veneziano sono segnalate piogge e vento intenso. Tra le città, la più colpita è stata Padova con una violenta grandinata e pioggia torrenziale, come si può osservare dalle immagini a corredo dell’articolo.

Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha dichiarato lo stato di attenzione per rischio idrogeologico sul territorio regionale, ad eccezione del bacino Vene- B Alto Brenta-Bacchiglione dove e’ stato dichiarato lo stato di preallarme. La situazione potra’ essere riconfigurata, a livello locale, in stato di preallarme-allarme. E in presenza di formazione di fenomeni temporaleschi a seconda della loro intensita’. E’ stato inoltre dichiarato lo stato di attenzione per rischio idraulico sul bacino Basso Brenta-Bacchiglione. Le dichiarazione del Centro Funzionale hanno validita’ fino alle ore 14 di domani, martedi’ 14 ottobre. E’ raccomandato ai destinatari dell’avviso di prestare la massima attenzione per la sorveglianza dei fenomeni previsti sul territorio di competenza e di prepararsi con congruo anticipo alla gestione di eventuali fenomeni emergenziali.

Emilia Romagna

È critica la situazione in provincia di Parma dove il fiume Baganza ha esondato per le forti piogge. In diverse frazioni le strade di collegamento sono state bloccate per il pericolo di frane e smottamenti. A Marzolara un ragazzo, uscito per cercare il proprio cane, non ha ancora fatto rientro in casa e si teme che sia disperso, mentre una cinquantina di alunni delle scuole elementari a Calestano sono stati fatti uscire dall’edificio. Intanto la parte sudoccidentale della città di Parma è allagata. Tutti i ponti della città inizialmente sono chiusi e uno, il Navetta, è crollato. Poi il sindaco della città, Federico Pizzarotti, ha scritto su Facebook che la situazione è in via di miglioramento con i ponti riaperti. Molte persone, residenti ai piani bassi e negli scantinati, sono stati fatti uscire dalle loro abitazioni; le acque hanno invaso anche una casa di cura. Il sindaco di Parma ha avvertito i suoi concittadini su Twitter di usare la tangenziale a causa dello straripamento del corso d’acqua. Su Facebook il primo cittadino ha scritto che mentre il censimento dei danni è ancora in corso in città e provincia “non risultano al momento morti o dispersi. Domani in presenza di allerta meteo le scuole saranno chiuse”. Arrivano in questo momento notizie di difficoltà nella zona di Guastalla e nel Modenese.

A Genova infine resta l’allerta 2 fino a mezzanotte, mentre in provincia di La Spezia l’allerta continua fino a domani mattina a causa della situazione del fiume Magra.