Home Acqua e Territorio E’ Martignana (CR) la prima a deliberare l’adozione della Carta del Po

E’ Martignana (CR) la prima a deliberare l’adozione della Carta del Po

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E’ Martignana, piccolo centro della riva Nord della provincia cremasca, il primo comune che ha ufficialmente deliberato di adottare la Carta del Po. Ce lo racconta Damiano Chiarini, contento e fiero di quanto appena avvenuto, che è con la sua associazione “Persona Ambiente” il promotore di questo documento di difesa e promozione del fiume Po.


Per approfondire sull’argomento:

In canoa da Casalmaggiore a Viadana il 7 settembre per ricordare Umberto Chiarini e per difendere il Grande Fiume

Il 7 settembre arriva la Carta del Po: un impegno per il futuro del Grande Fiume

Sottoscritta a Viadana la Carta del Po

Già i Comuni di Casalmaggiore (CR), Viadana (MN), Colorno (PR), Mezzani (PR), e  Gussola (CR) hanno sottoscritto la Carta del Po.

Ma ora Martignana ha addirittura deciso di impegnarsi con una vera delibera comunale di cui riportiamo la cronaca e il testo.

Il Consiglio Comunale di Martignana, visto il documento CARTA DEL PO, per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente fluviale, ritenuto di approvare il suddetto documento; con voti favorevoli n. 12, astenuti e contrari nessuno espressi per alzata di mano

Delibera

1. Di approvare il documento CARTA del PO, per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente fluviale allegato al presente atto; 2. di trasmettere copia della presente ai comuni limitrofi confinanti con il fiume Po.

Deliberazione del Consiglio Comunale nr. 55 del 21/12/2013

Documento per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente fluviale – Carta del Po. approvazione.

 Consapevoli

che, nel cuore della zona più antropizzata d’Italia, il fiume Po e le sue aree golenali rappresentano l’unico corridoio ecologico dal Piemonte all’Adriatico e costituiscono un bene comune di straordinaria rilevanza sociale e ambientale e un patrimonio insostituibile da conservare e valorizzare anche per le generazioni future;

Constatato

che l’attuale degrado del Po ed il relativo inquinamento dipendono essenzialmente dalla progressiva diminuzione della capacità auto depurante del fiume, che l’uomo sta trasformando in canale artificiale con riduzione e/o scomparsa delle zone umide a vegetazione spontanea;

Condiviso

il quadro delle azioni strategiche emerso in occasione del IV congresso del fiume Po del 2007, nella prospettiva di definire un “Contratto di fiume”, di concerto fra istituzioni, cittadini e loro associazioni, per orientare le rispettive iniziative verso obiettivi chiari e coerenti di tutela delle fasce fluviali, potenziamento della rete ecologica e conservazione quali-quantitativa della risorsa idrica, promozione della fruizione sostenibile delle risorse ambientali e del turismo fluviale;

Visto

che le isole e golene sono fondamentali per la depurazione naturale delle acque e garantiscono l’habitat ottimale per la conservazione della flora e della fauna fluviali, oltre ad avere valenze idrauliche;

Ritenuto

Che per salvare il Po è fondamentale intanto dedicare la massima attenzione a quelle zone in cui il sistema fluviale è ancora abbastanza integro, con la prospettiva di avviare da qui il recupero dell’intero corso del fiume;

il Sindaco di Martignana di Po con la sottoscrizione della presente fa proprie le considerazioni contenute nella “Carta del Po” e si impegna a far approvare idonea deliberazione dal consiglio comunale con la quale impegna l’Amministrazione a:

Sollecitare la collaborazione fra i Comuni rivieraschi e l’attivo Intervento di tutte le Istituzioni, Agenzie Statali, sovraregionali, regionali, i consorzi, le associazioni preposte, al fine di rendere sempre più efficace ed incisiva l’azione di tutela e valorizzazione del Po;

Tutelare la flora e la fauna spontanee, mediante la creazione di parchi ed aree di tutela di interesse comunale e sovracomunale;

Realizzare la rinaturalizzazione delle sponde e delle aree golenali degradate, mediante il rimboschimento con essenze autoctone;

Valorizzare le zone golenali, garantendo l’accesso al fiume e la percorrenza lungofiume mediante la creazione di percorsi ciclopedonali attrezzati, operando in collaborazione con i comuni limitrofi al fine di integrare le rispettive azioni e di amplificarne gli effetti;

Promuovere ed incentivare il turismo fluviale, anche mediante la realizzazione di piccole attrezzature ricettive e di attività di supporto alla fruizione sostenibile dell’ecosistema fluviale;

Intensificare il monitoraggio dell’acqua del Fiume Po e della falda (nelle aree golenali), al fine di garantire alle popolazioni rivierasche la conoscenza dello stato ambientale del fiume e una fruizione più sicura delle spiagge, con pubblicazione periodica dei risultati delle analisi svolte

Garantire maggior sicurezza e un efficace controllo sia degli attracchi fluviali che del rispetto dei codici di navigazione da parte di tutti i natanti in circolazione, specialmente in prossimità di pontili e nella vicinanze di imbarcazioni da regata;

Organizzare giornate di sensibilizzazione ed attività di promozione delle aree golenali e fluviali, rivolte alle scuole e a tutta la cittadinanza.