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Il Portolano del Po – istruzioni d’uso per tempi migliori

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Tornerà, prima o poi, l’acqua che ora manca perfino in Po: e a quel punto verrà buono il Portolano del Po, che per la prima volta raduna le indicazioni utili per navigare sul fiume. E’ scaricabile gratuitamente sotto forma di app da Google Play Store (il link per i dispositivi Apple e per i dispositivi Android) ed è disponibile nell’edizione su carta presso la sede dell’Autorità di Bacino ed in occasione di eventi organizzati dagli enti che lo hanno promosso.

Il primo degli eventi ai quali in qualche modo dovrebbe partecipare il Portolano è “Rigenerazione dei territori rivieraschi del fiume Po verso la transizione ecologica”, che si svolge giovedì 30 a Viadana (Mantova) a partire dalle 10.

Per il resto, il Portolano su carta non è in vendita, almeno per il momento. Prossimamente dovrebbe essere distribuito anche attraverso gli infopoint delle associazioni e dei Comuni situati lungo il Po.

Il Portolano riguarda il Ticino da Pavia alla confluenza col Po e poi il Po fino alla foce oppure, a scelta, fino a Chioggia attraverso l’idrovia Po Brondolo. E’ frutto di un lavoro iniziato un anno fa ed ultimato – così ha voluto la sfortuna – durante una siccità epocale, cioè nel momento meno adatto al debutto di un’opera del genere. Tuttavia il Portolano ha molto da offrire a chi vuole avventurarsi in barca lungo il fiume e non lo ha mai fatto, o desidera spingersi al di là dei tratti a lui noti.

Sul Po infatti finora si è sempre navigato “a memoria”, per così dire: ciascuno si è destreggiato fra sabbioni e anse essenzialmente in base alla sua conoscenza del fiume e degli approdi, sapendo di dover cercare con gli occhi i segnali che indicano sia i pericoli sia l’idrovia, cioè il percorso effettivamente navigabile.

L’app premette di avere immediatamente sott’occhio tutte queste – ed altre – indicazioni: più o meno come quando si guida l’auto col navigatore. Consente inoltre di inviare segnalazioni relative ad eventuali pericoli non indicati, che verranno utilizzate nei futuri aggiornamenti, e soprattutto dà accesso alla versione aggiornata di avvisi e bollettini relativi alla navigazione.

L’ Immagine a sinistra mostra il menù dell’app dedicata al Portolano e ne illustra il contenuto meglio di mille parole.

Il “Benvenuti” in alto rimanda alla pagina in cui lo stesso menù compare sotto forma di icone; il “Promotori” che è in fondo spiega che il Portolano nasce nel contesto della Riserva MAB UNESCO Po Grande e dalla collaborazione tra Autorità di Bacino del Po e Agenzia Interregionale per il Po. Si può aggiungere che l’autore è Bruno Censi, diportista dell’Associazione Motonautica Venezia.

In mezzo a queste due voci, il corpo vero e proprio del Portolano, del quale “Attracchi e Idrovia” costituisce il cuore. Aprendo questa sezione, si accede ad una sorta di Google Maps fluviale. Una linea color verde acido segna all’interno del Ticino e poi all’interno del Po l’idrovia, cioè il percorso da seguire per navigare in sicurezza. Inoltre la mappa segnala le posizioni di idrometri (triangoli color fucsia) e di punti di rilievo batimetrico (cerchi azzurri), mentre i segnaposti rossi indicano gli attracchi, cioè i punti attrezzati per ormeggiare e scendere a terra.

 

Cliccando su un segnaposto, compaiono nome e località dell’attracco; cliccando ancora, si finisce nella pagina che descrive l’approdo: l’indirizzo postale, il numero dei posti barca, la presenza di scivoli e di servizi pubblici quali bagni, parcheggi, rubinetti di acqua potabile. A volte sono indicati anche alcuni ristoranti o alberghi situati nelle vicinanze.

Le “Mappe di navigazione” consentono di accedere alla carte del Po realizzate dall’Autorità di Bacino, mente la voce “Isole Naturalistiche” conduce alla mappa delle aree protette situate lungo il Po e ad articoli presenti su internet dedicati ad alcuni di questi luoghi. Le altre sezioni consentono di accedere alle informazioni aggiornate presenti sul sito dell’Autorità di Bacino relative a bollettini, segnaletica, ponti, norme di navigazione.

La versione su carta (144 pagine) non ha, ovviamente, né gli aggiornamenti in tempo reale relativi alla informazioni per navigare né la mappa con idrovia e approdi. Contiene però i QR code che, inquadrati col cellulare, danno accesso alle carte del Po dell’Autorità di Bacino e le schede degli attracchi. E’ più simile ad una guida turistica: fornisce infatti suggerimenti relativi ai monumenti ed edifici prossimi al Po che meritano una visita. Va tenuta sul comodino per sognare di navigare quando, finalmente, in Po tornerà tutta l’acqua che caratterizza un grande fiume.