Home Acqua e Territorio Fiume Po: piogge per un parziale ristoro dei territori, ma non basta

Fiume Po: piogge per un parziale ristoro dei territori, ma non basta

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(Foto in copertina di Paolo Panni)

Le piogge degli ultimi giorni hanno contribuito ad un marcato innalzamento delle portate del Po del 15-20% nelle diverse sezioni monitorate lungo l’asta del fiume generando un parziale ristoro dei territori soprattutto in considerazione del periodo particolarmente arido manifestatosi negli ultimi mesi.

Il monitoraggio sullo stato idrologico del Po e dei principali corsi d’acqua del Distretto idrografico Padano rileva chiaramente come la seconda perturbazione del mese di Aprile abbia attenuato la forte situazione critica che iniziava a prospettarsi sull’intero Bacino: le piogge diffuse su tutto il territorio durante lo scorso fine-settimana – che, nell’area appenninica e nell’arco Alpino, sono cadute anche sotto forma di nuove nevicate – stanno risollevando le portate del Grande Fiume e alimentando anche i corsi d’acqua secondari maggiormente in criticità. A Pontelagoscuro la portata di lunedì era di 881 m3/s, prevista in ulteriore crescita nell’arco della settimana, pur non riuscendo ad invertire la scarsa portata anomala del periodo: nonostante le ultime piogge, infatti, lo scarto di portata rispetto la media rimane consistente in questi primi giorni di Aprile, mese che fa registrare un negativo -29% che, secondo le previsioni, pur se potrebbe attenuarsi in settimana, permarrà ancora sotto le medie di periodo.

La seconda settimana di Aprile era dunque inizialmente caratterizzata dalla prevalenza di correnti sud-occidentali umide e temperate, con il passaggio di una perturbazione atlantica al Nord alla quale si sono associate precipitazioni anche significative, al di sopra della media al Nord e sull’intero il Distretto.

Si mantiene sostanzialmente invariata la situazione dei laghi: rispetto la settimana precedente risulta in linea con la media del periodo 2006-2020 (-0.2%); sul Lago Maggiore l’idrometro di Sesto Calende misura +55.3 cm sullo zero idrometrico. Tornando alle nevi si registra, per la prima volta nel 2021, un quantitativo di manto nevoso finalmente nelle medie: dopo le abbondanti nevicate che hanno caratterizzato il periodo invernale, ma che il clima particolarmente freddo del mese di Marzo (soprattutto nelle ultime settimane del mese), aveva ostacolato nello scioglimento, il manto nevoso sta iniziando a fornire il proprio contributo e potrà rappresentare una importante riserva idrica per i mesi futuri.

“Ci stiamo avvicinando al periodo più delicato dell’anno per la risorsa acqua; questi prossimi mesi saranno determinanti per il deflusso ecologico, per l’habitat e per le produzioni delle importanti colture del Distretto Padano sottolinea Meuccio Berselli, Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del fiume Po – . L’acqua che sta cadendo e sta colmando il gap che avevamo deve essere infatti trattenuta il più possibile negli invasi, nei grandi laghi regolati e nei bacini imbriferi montani e sarà la risorsa preziosa che ci consentirà di portare a termine con successo prelievi e distribuzione e, al tempo stesso, di valorizzare il corridoio ecologico più importante che abbiamo: il Fiume Po”.