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Fiumi e dissesto – Risorse dalle Regione per Modena. 27 milioni per la cassa del Secchia e argini del Panaro

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di Gian Luigi Casalgrandi

Sono in arrivo 27 milioni di euro dalla Regione Emilia Romagna per la sicurezza idraulica modenese, in particolare per l’adeguamento della cassa di espansione del fiume Secchia e sugli argini del fiume Panaro. I finanziamenti, previsti in un’ordinanza che sarà firmata da Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, si aggiungono alle risorse in arrivo per interventi di ripristino contro il dissesto idrogeologico in particolare sulla viabilità provinciale modenese che ammontano a oltre cinque milioni di euro.

Bonaccini nel fare il punto sull’impegno della Regione contro il dissesto e la sicurezza idraulica, sottolinea che «occorre passare dall’emergenza alla prevenzione. Per questo pensiamo a un piano decennale, dove affrontare in modo strutturale questi problemi. E gli investimenti nel modenese – aggiunge Bonaccini – sono il riconoscimento per un territorio che ha subito gravi danni». Concetti ripresi da Gian  Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, che ha parlato di «investimenti indispensabili sollecitati dagli enti locali per garantire una maggiore sicurezza. Ora occorre accelerare con la realizzazione di tutti gli interventi finanziati», mentre Paola Gazzolo, assessore regionale alla Difesa del suolo, ha ribadito «l’azione di coordinamento con i territori per utilizzare al meglio risorse di provenienza regionale, statale ed europea. Nel nuovo bilancio della Regione, inoltre, abbiamo aumentato del 50 per cento le risorse contro il dissesto, un segnale chiaro della nostra volontà di porre questo tema tra le priorità».

L’ordinanza regionale prevede 20 milioni di euro per la cassa di espansione del Secchia: sono previsti l’adeguamento e il potenziamento strutturale degli argini del sistema della cassa stessa, anche mediante interventi di rialzo; l’adeguamento dei manufatti di regolazione e sfioro e del sistema difensivo a valle della cassa per – si legge nell’ordinanza, «uniformare il grado di protezione dell’area posta tra il manufatto regolatore e l’inizio delle arginature»; saranno eseguiti, inoltre, un intervento di manutenzione e ricostruzione straordinaria della briglia selettiva a monte della cassa e la manutenzione straordinaria sulla vegetazione con l’eventuale rimozione degli accumuli di materiale sedimentato.

Il complesso di questi interventi, che integrano il progetto di ampliamento di oltre 40 ettari della cassa già previsto nel territorio di Rubiera, consentirà di rendere il sistema della cassa più adeguato ad affrontare le piene storiche, in questi ultimi anni sempre più frequenti.

Nell’ordinanza, inoltre, sono previsti sette milioni di euro, per interventi di adeguamento strutturale degli argini del Panaro praticamente in tutti i comuni attraversati; previsti lavori di sistemazione morfologica dell’alveo, di adeguamento delle quote e delle sagome dalla cassa di espansione fino al confine provinciale.

A queste risorse si aggiungono poi quelle stanziate con il decreto post alluvione destinate anche ad interventi di messa in sicurezza idraulica del territorio modenese. Nel 2015 sono già stati programmati lavori oltre tre milioni di euro per interventi sul reticolo idrografico minore a sud di Modena (tra cui il torrente Fossa, Grizzaga, Nizzola e Guerro) e oltre 900 mila euro per proseguire negli interventi sulle arginature di Secchia e Panaro in corrispondenza dei tratti danneggiati da tane animali e per il recupero di materiale in alveo.

Le risorse programmate nell’anno 2015 per la messa in sicurezza idraulica nel modenese ammonteranno quindi a più di 31 milioni di euro. Inoltre nel corso del 2015 verranno terminati anche gli interventi idraulici programmati nel 2014 che ammontano a quasi 40 milioni sui punti critici delle arginature del Secchia, nella cassa di espansione del Panaro e la ripresa di frane puntuali sugli argini di Panaro stesso, il Canale Naviglio, la rete di bonifica e il reticolo minore interessato dall’alluvione e gli interventi di taglio selettivo della vegetazione in alveo sia di Secchia sia di Panaro.

I lavori sono coordinati dalla Provincia tramite lo staff tecnico composto da Regione, Province di Modena e Bologna, Aipo e Consorzi di bonifica e costituito nella sede del Centro unificato provinciale di Protezione civile a Marzaglia.