Home Buone Notizie Il successo di “UN PO PRIMA DEL MARE”

Il successo di “UN PO PRIMA DEL MARE”

827
0
CONDIVIDI

Domenica 23 maggio, in occasione della manifestazione ambientalista “un Po prima del mare”, promossa dalla Onlus Plastic Free, tanti cittadini si sono dati appuntamento sulle sponde del Grande Fiume per ripulirlo dai rifiuti, impedendo che arrivino al mare.

Secondo Laura Felletti, referente dell’attivo gruppo di Ferrara, è sceso in campo “un vero e proprio ‘esercito blu’ in azione, composto da migliaia di volontari impegnati per il bene del pianeta, in maniera concreta. L’unione fa la forza ed è stato dimostrato ancora una volta”. Lo scopo di questi eventi così partecipati, spiega la Felletti, non è solo quello di bonificare e riqualificare aree naturali degradate dall’abbandono di rifiuti di ogni genere, ma soprattutto quello di coinvolgere la cittadinanza nella tutela del proprio territorio, attirando l’attenzione e sollecitando la sensibilità, a volte sopita, dei privati. Ma all’incontro, precisa, vi erano “anche molti amministratori, tra cui l’assessore all’ambiente di Ferrara. Si è puntato così un faro sul problema dei rifiuti, specie quelli plastici, che vengono trasportati fino al mare dai corsi d’acqua”.

La lotta all’inquinamento marino, di cui la plastica ne è tra le principali cause, costituisce una delle aree di azione dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 14 “La vita sott’acqua” dell’Agenda 2030.
Secondo i report di Legambiente, i nostri mari contengono già oltre 150 milioni di tonnellate di plastica. Entro il 2025, procedendo di questo passo, arriveremo a contare 1 tonnellata di plastica ogni 3 tonnellate di pesce, ed entro il 2050 ci sarà, in peso, più plastica che pesce negli oceani.
E’ opportuno considerare che oltre l’80% della plastica a mare è prodotta originariamente da da attività terrestri, e vi arriva lentamente, trasportata dai corsi d’acqua fino alle coste, subendo processi di degradazione che possono durare anni, trasformando i prodotti plastici (c.d. macroplastiche) in pericolose microplastiche. Meno del 20% della plastica è prodotta da attività marine, come pesca, acquacultura e trasporto navale.

La maggiorparte dei rifiuti non sono biodegradabili, quelli plastici saranno destinati a rimanere in natura per centinaia, o migliaia di anni, a fronte di un utilizzo del bene molto limitato, ridotto mediamente a 4 anni, ma spesso usato anche una sola volta.
Proprio il coinvolgimento della politica sulla questione ambientale è di massimo rilievo, secondo la Felletti “questo fa sperare che a monte del problema possano essere prese decisioni utili affinchè diminuisca radicalmente l’uso di prodotti usa e getta, poco riconvertibili”.

Fanno ben sperare i dati relativi alla raccolta svolta sulle sponde del Po dell’Emila Romagna, regione che ha risposto molto bene all’iniziativa, programmando ben 11 eventi tra i 50 organizzati su tutto il bacino fluviale.

“Da Piacenza al mare comacchiese sono state più di mille i partecipanti e quasi un migliaio i sacchi di rifiuti raccolti, soprattutto plastica e tanti ingombranti, come pneumatici, barili, natanti abbandonati, frigoriferi, taniche di ogni dimensione, sono stati tolti dalla golena”, afferma la Felletti, “370 ferraresi si sono mobilitati, tra Bondeno, Porporana, Pontelagoscuro, Riva del Po e Lido di Volano – Nazioni, ripulendo argini e sponde del Grande Fiume e una parte di spiaggia sulla costa. Un doverso ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito a far si che la giornata sia trascorsa in maniera così piacevole, portando grandi risultati”.

L’appuntamento è rimandato ai prossimi eventi di raccolta promossi da Plastic Free Ferrara sulla loro pagina https://www.facebook.com/groups/555652525108247

Link video – https://www.youtube.com/watch?v=dU7vjQyHceE&t=1s