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Inaugurata la nuova conca di navigazione di Brondolo

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La conca fotografata con un drone per La Nuova di Venezia e Mestre

 

La conca fotografata con un drone per La Nuova di Venezia e Mestre

Chioggia – È stata inaugurata venerdì mattina la nuova conca di navigazione di Brondolo che rende (quasi) completamente transitabile l’idrovia Fissero Tartaro Canalbianco alle chiatte della quinta classe europea. In pratica le merci potranno essere trasportate dal porto fluviale di Mantova, nel cuore della Pianura Padana, ai porti di Chioggia e Venezia su chiatte della capacità fino a 3000 tonnellate, lunghe da 95 a 110 metri e larghe 11. Un carico che corrisponde a quello di 150 tir, ma con costi di trasporto decisamente più contenuti e un minor tasso di inquinamento ambientale. L’opera è costata 18 milioni di euro. Altri quattro milioni saranno, invece, necessari a risolvere l’ultimo “punto nero” dell’asta navigabile che non è, però, un’opera idraulica.

L’ultimo ostacolo

Risaliti sulla nave e navigando verso Loreo, tra le nuove conche che affrontiamo dopo Volta Grimana, arriviamo nel pomeriggio al ponte di Rosolina che sembra pronto ad alzarsi da un momento all’altro ma che invece rimane stolidamente immobile ostacolando il nostro passaggio.

Si tratta del ponte ferroviario, sulla linea Chioggia – Adria, in comune di Rosolina che dovrà essere sollevato a un’altezza di 6,5 metri. Il ponte di Rosolina, progettato e costruito per essere alzato al passaggio delle navi, a tutt’oggi non funziona. Posto proprio all’accesso delle idrovie del Po, costituisce con la sua luce di 4,75 metri un ostacolo insormontabile per tutto il sistema idroviario, riportando un moderno sistema di chiuse e strutture adeguate alla classe quinta (adatto per il passaggio di navi fino 10 metri di larghezza e 115 di lunghezza) alla classe terza, di gran lunga inferiore per dimensioni e importanza commerciale. I  lavori di adeguamento del ponte potrebbero essere eseguiti per la primavera dell’anno prossimo.