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Il vino della laguna: la Dorona di Venezia

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Un piccolo ponte separa l’isola di Burano da quella di  Mazzorbo, dove si apre un mondo ancora agreste fatto di orti e vigneti che, all’ombra di un campanile, circondano “Venissa”. Così la Guida Michelin introduce l’incredibile mondo di “Venissa”, la tenuta nella Laguna di Venezia dominata da un’immensa distesa di filari nella vigna murata, per recuperare la “Dorona veneziana”, un vitigno autoctono a bacca bianca che si è adattato all’acqua alta e alle particolari condizioni di questo territorio unico al mondo.

Un vigneto che da secoli sfida il sale e l’acqua dando vita ad un vino con caratteristiche uniche al mondo. Un vino unico con note salmastre che richiamano la laguna e i suoi profumi.

Non dimentichiamo che anche Piazza San Marco fino al 1100, era un luogo proprio come “Venissa” oggi: un grande giardino con orti, vigneti e frutteti, quello che è noto come “brolo”.

I campi a Venezia si chiamano così perché di fatto erano coltivati, dato che anche le piazze in una città in cui il novanta per cento dello spazio è occupato dall’acqua andavano sfruttate. E in laguna erano molte le isole dove si produceva fino a 50 anni fa il vino.

“Venissa” è un perfetto esempio di “vigna murata” recuperata dalla famiglia Bisol.

All’interno si trova il vitigno “Dorona di Venezia”, uva autoctona della laguna coltivata per secoli e quasi estinta a seguito della grande acqua alta del 1966. Per due giorni la laguna è rimasta sotto l’acqua salata che ha bruciato gran parte delle piante e la tradizione agricola è andata quasi definitivamente perduta.

Nel 2002 Gianluca Bisol trova gli ultimi 88 esemplari, sparsi tra i giardini e le vigne di Venezia. Da qui nasce l’idea di reimpiantare questo vitigno che, coltivato in laguna, dona un nettare unico al mondo.

Il luogo ideale è nell’isola di Mazzorbo, un luogo che dal 1300 era a destinazione agricola e dal 1800 ospitava una famiglia di produttori di vino. E qui la famiglia Bisol ha deciso di ripiantare 4000 piante di “Dorona”, che ogni anno danno vita a 3000 bottiglie.

La Dorona di Venezia è un’uva dorata dalla buccia spessa e dalla foglia particolare, capace di regalare un vino di nerbo, longevo ed elegante.Giudicato nel 2016, da “VinePair” come miglior vino bianco al mondo.