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L’asfalto usato a Brooklin può salvare il ponte della Geròla

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Riuscita la sperimentazione della Provincia, potrebbero partire presto i lavori. Resta l’incognita del patto di stabilità, a bilancio pronti 500 mila euro.

Buone nuove per il ponte sul Po della Geròla, oltre un secolo di vita ed un tribolato presente per il fondo stradale in porfido gravemente compromesso. L’iniziativa sperimentale attivata prima dell’inverno scorso sulla prima delle otto arcate, versante lomellino, ha dato risultati giudicati eccellenti: l’asfalto, lo stesso tipo usato anche sul ponte di Brooklin a New York, ha resistito ai rigori dell’inverno passato (un inverno con punte di temperature anche di meno 18 gradi) e sta ben sopportando il caldo di questo mese di luglio infuocato. Cosa significa? La risposta la dall’assessore provinciale alle opere pubbliche Maurizio Visponetti: “La sperimentazione cui è stato sottoposto il piano di viabilità della prima arcata ha dato esito positivi. Il rigido inverno passato e l’intenso caldo estivo dei giorni passati non hanno scalfito lo strato di asfalto aggrappato al piano in lamina di ferro del grande viadotto. Abbiamo deciso di realizzare per intero il progetto di recupero. L’Ufficio Tecnico provinciale sta ultimando lo studio per le restanti sette arcate. I fondi? La Provincia dispone a bilancio della cifra di 500mila euro che verrà investita già a settembre attraverso una specifica gara d’appalto”. Ed ancora: “Noi siamo pronti a portare a compimento un’autentica scommessa, considerato che i risultati della nostra sperimentazione sono stati entusiasmanti”. L’asfalto sta infatti ben rispondendo anche agli effetti del caldo: lo stato di asfalto della prima arcata è inattaccato e stabile così com’era stato posato per la prova dal vivo. Visponetti continua: “Non a caso, si tratta di un agglomerato speciale, sperimentato con successo anche sui grandi ponti americani. Si tratta di tre strati d’asfalto sovrapposti, opportunamente miscelati con pietrisco. Non solo: i cubetti in porfido che oggi costituiscono lo sconnesso piano di scorrimento saranno in parte recuperati per altre opere della Provincia ed in parte macinati per rendere ancor più consistente la miscela d’asfalto speciale. Sul piano di scorrimento in metallo, sarà quindi steso asfalto aggrappante il cui uso negli Stati Uniti ha fornito esiti davvero buoni”. Un solo problema: il tormentone del patto di stabilità. “I timori ci sono. Pensiamo per settembre di trovare uno sbocco; in caso contrario i 500mila euro già disponibili dovranno essere congelasti assieme a tanti altri fondi destinati ad opere primarie”. In questo caso, dopo aver trovato la soluzione tecnica al problema, il vetusto ponte della Geròla, unico legame tra Lomellina ed Oltrepò, sarà condizionato dagli umori delle normative anti-crisi. Da La Provincia Pavese a firma di Paolo Calvi