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Le alluvioni storiche del Po e i livelli delle piene

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Il Po non ha ancora superato la magra epocale, ma ottobre e novembre sarebbero i mesi delle piene, talvolta furenti e disastrose. Le alluvioni storiche del Po sono generalmente avvenute in questo periodo. Vale anche per quelle più recenti. Non solo il Polesine nel 1951 ma anche le alluvioni del 2000 e del 1994.

Hanno una strana caratteristica, le alluvioni del Po. A partire dall’Ottocento e fino al 1951, il livello massimo di ogni piena ha quasi sempre superato quello precedente. Poi la tendenza si è grossomodo stabilizzata.

L’andamento storico delle punte massime di piena toccate dal Po  fa parte di una raccolta di dati, con tanto di bibliografia finale, messa on line dai volontari Protezione Civile di Novi di Modena. Il grafico è qui sotto. Riguarda Piacenza dall’inizio dell’Ottocento al 2000.

alluvioni storiche del po 1801 2000

In passato, gli studiosi hanno litigato accanitamente per individuare il motivo che, alluvione dopo alluvione, ha reso le piene del Po man mano più violente fino al 1951 compreso. Il risultato di questo dibattito è riassunto sul sito dell’Università di Modena e Reggio Emilia, nella pagina dedicata ad un saggio sulle piene del Po nell’Ottocento. In sostanza: dati così vecchi sulle precipitazioni non sono disponibili. Però il clima era generalmente fresco e piovoso. Inoltre hanno influito le attività umane: il crescente disboscamento ha favorito il ruscellamento dell’acqua e il trasporto di detriti verso il Po; il fiume inoltre è stato costretto entro uno spazio sempre più ridotto per recuperare nuovi terreni agricoli. Chi volesse un’analisi approfondita, la trova qui.

E i tempi recenti? La galleria qui sotto mostra i grafici della Protezione Civile di Novi di Modena relativi alle alluvioni 1951, 1994, 2000. Riguardano i livelli massimi raggiunti dal Po a Ponte della Becca (Pavia), Piacenza e Revere (Mantova). In sostanza, il Po si è mantenuto grossomodo sul livello raggiunto nel 1951. Clic su ogni immagine per vederla ingrandita.

In occasione dell’alluvione 1951 è caduta sul bacino del Po una quantità di pioggia analoga a quella delle alluvioni 1994 e 2000? Non sono note analisi con questo livello di dettaglio. E’ però certo che da molti, molti decenni le precipitazioni in Italia sono in calo. In particolare, il 2000 è stato complessivamente secco. Lo mostra la ricostruzione 1800-2020 elaborata dal CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

andamento precipitazioni italia 1800 2000

Dunque, anche se piove generalmente di meno, nel 1994 e nel 2000 il Po si è gonfiato come nel 1951.Vero che, dopo quell’anno, si è prestata attenzione a non restringere ulteriormente l’alveo del fiume, ma altrettanto vero che si è invertita la tendenza alla riduzione dei boschi, l’altro fattore antropico individuato come causa delle piene sempre crescenti. Dagli Anni 50 in poi, infatti, nelle zone montuose e collinari del bacino del Po i boschi si sono fatti strada occupando coltivi abbandonati. Nel 1950 i boschi coprivano circa l’11% della superficie italiana, mentre oggi superano il 30%.

Cosa dunque ha impedito alla furia del Po di mitigarsi negli ultimi decenni? Forse la  cementificazione del territorio, che conduce direttamente nel fiume e nei suoi affluenti tutta l’acqua non più assorbita dal terreno? Si tratta di una dinamica da indagare e di una storia ancora tutta da scrivere. Sarebbe interessante se qualcuno lo facesse.