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Le Rosare perdute

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Oltrepo' Pavese: dalle colline vitate alla piana del Grande Fiume

Nell’Oltrepò Pavese centro-orientale, oltre che nelle vicine terre del Piacentino, in una zona estesa dal Trebbia a Casteggio e dalla fascia fluviale del Po sino all’entroterra collinare, è ancora radicato nella memoria popolare il ricordo di un luogo scomparso di nome “Rosara”.

Molti lo definiscono qualcosa simile ad una città scomparsa, altri invece ad un insediamento antichissimo, ma tutti  concordano comunque nel considerarlo un luogo abitato scomparso. Il problema è che questo sito scomparso si verrebbe a trovare contemporaneamente ubicato in oltre una decina di  luoghi distinti e distanti tra loro, insomma una decina di “Rosara”.

Alla luce di recenti acquisizioni archeologiche “Rosara” dismette  la sua funzione leggendaria ed entra nella storia. Possiamo oggi dedurre che in realtà questa fantomatica “Rosara”, era strutturata come un macro-insediamento organizzato in un reticolo di piccole unità rurali. Distribuite a macchia di leopardo su questo vasto territorio, ed inframmezzate da incolti boschivi spesso di rilevante estensione.

A qualche chilometro da Pianello Val Tidone, dove ora sorge il cimitero è stata trovata un’ampia zona archeologica nella quale si sono rinvenute le prove della presenza umana, articolate dalla preistoria alla protostoria. Sotto di esso si estendeva la grande piana alluvionale, e che si celasse in essa le vestigia di un’infelice città distrutta nel Duecento dalle milizie di re Enzo figlio di Federico II, il suo nome: “Rosara”.

Altre testimonianze sulla presenza di insediamenti “Rosara” in Oltrepò orientale,  ci riconducono al territorio di Montù Beccaria, segnatamente nei pressi della frazione Bergamasco, sul crinale del Versa dirimpetto a quello di Castana. Un ulteriore macro insediamento si dice fosse ubicato a valle rispetto a Costa Montefedele.

Allo stesso modo sono note altre “Rosara” tra il Pavese ed il territorio di Ziano Piacentino al di là del confine regionale attuale.  E nel comune di  Borgonovo Val Tidone  soppravvivono due cascinali detti “Rosara Grande e Rosara Piccola”.

Quanto alla fascia pianeggiante posta tra i rilievi ed il grande fiume, presso Portalbera zona da sempre al centro dei transiti interfluviali, ed in quanto tale vocata alla costante presenza umana, sopravvive una tradizionale località “Rosara”.