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“Liberiamo i fiumi”

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Una ricerca condotta a livello globale sottolinea la costante minaccia per gli ecosistemi e le popolazioni che contano sulle risorse d’acqua dolce. Tra i partner il Wwf, che lancia l’allarme Italia: “Al via la campagna per censire gli ostacoli e il progetto per la rinaturazione del Po”.

Lo stato dei fiumi a livello globale è disastroso e rappresenta una minaccia per gli ecosistemi e per le popolazioni che su di essi fanno affidamento. A sottolineare ancora una volta che prendersi cura degli ecosistemi d’acqua dolce è prioritario c’è una ricerca condotta da un gruppo a livello globale, di cui fa parte anche il Wwf, pubblicata sulla rivista Sustainability. Lo studio rileva che solo il 17% dei fiumi a livello globale sono sia a flusso libero che all’interno di aree protette, cosa che lascia molti di questi sistemi in situazioni di grave inquinamento, con danni enormi per la biodiversità e per i servizi ecosistemici.

“Il degrado dei fiumi è una delle principali cause della diminuzione delle popolazioni di specie di acqua, un declino che è in media dell’84% dal 1970” ha osservato Ian Harrison, specialista  di ecosistemi d’acqua dolce della Conservation International, professore a contratto presso la Northern Arizona University e co-editore del numero della rivista.

Per continuare a leggere vai su:

https://www.repubblica.it/green-and-blue/2021/05/14/news/fiumi_ecosistemi_ad_alto_rischio_solo_il_17_e_protetto-300822469/

Articolo del 14/05/21 firmato da