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In arrivo regole comuni antibracconaggio per il fiume Po

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Accelera il contrasto al bracconaggio. Dopo l’incontro di marzo l’azione operativa tra Autorità del Fiume Po e Arma dei Carabinieri Forestali nella lotta al bracconaggio nel Distretto padano porta ad un vero e proprio protocollo di regole tra tutti i presidi che sarà firmato entro il prossimo giugno.

Le attività di contrasto al fenomeno del bracconaggio, la difesa dell’habitat e della biodiversità e la prevenzione dei reati ambientali nel Distretto padano del fiume Po sono state le principali tematiche approfondite nel corso dell’incontro operativo coordinato dall’Autorità Distrettuale del Fiume Po-MiTE con il Corpo dei Carabinieri Forestali dell’Arma.

Dopo la visita a Parma, nella sede di ADBPo, alcune settimane fa, del Generale di Brigata del Corpo Forestale dei Carabinieri dell’Emilia-Romagna, Generale Fabrizio Mari, il focus tecnico per individuare le principali criticità legate alle violazioni perpetrate da associazioni criminali dedite alla pratica illegale del bracconaggio ittico è stato esteso alla condivisione con tutti i presidi dell’Arma del Distretto del Grande Fiume.

D’intesa con il Comando delle Unità Forestali dell’Arma, alla presenza del Generale di Divisione Michele Sirimarco e del Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po-MiTE Meuccio Berselli, si sono condivise tutte le necessarie informazioni per giungere, entro la fine della primavera di quest’anno, ad un protocollo, nero su bianco, di azioni concrete per la lotta alla pesca illegale nell’area padana come monitorato dalla Consulta della Pesca Interregionale Po.