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Modena: Interventi per la sicurezza degli argini di Secchia e Panaro

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Gian Luigi Casalgrandi

Mentre scorrono le drammatiche immagini dell’ennesima alluvione che ha colpito Genova, nel modenese è passata senza recare danni la nuova ondata di piena di Secchia e Panaro, i due fiumi che attraversano il territorio, colpito duramente dall’alluvione del 19 gennaio scorso.

Perché “ciò che è successo non si ripeta”nel 2014 sono stati programmati interventi straordinari per 15 milioni di euro e rafforzati i controlli. Complessivamente sono 52 gli interventi per la messa in sicurezza degli argini dei due fiumi maggiori e sul reticolo dei canali danneggiati dall’alluvione. Sono a carico di Aipo e sono finanziati con ordinanza regionale per oltre 15 milioni e 650 mila euro nell’ambito della manutenzione straordinaria dell’arginatura di Secchia, Panaro, Naviglio e della rete idrografica minore. Sono inoltre già stati perlustrati diversi tratti arginali da tecnici di enti pubblici e volontari della protezione civile.

E’ quanto ha sottolineato in Consiglio comunale a metà settembre l’assessore all’Ambiente del Comune di Modena Giulio Guerzoni, rispondendo all’interrogazione di Adolfo Morandi di Forza Italia. (Il consigliere ha chiesto “di relazionare sui risultati dell’indagine esperita dall’apposita commissione in merito al cedimento dell’argine del Secchia; come si pensa di intervenire per prevenire situazioni simili a quella verificatisi il 19 gennaio e nuove rotture degli argini e inondazioni; se non si ritenga opportuno attivare tutte le procedure utili all’avvio dei lavori di controllo e pulizia e manutenzione all’alveo dei fiumi che circondano la città”).

“Interventi ordinari sull’intero comparto idraulico per quasi 9 milioni di euro già programmati in precedenza – ha spiegato Guerzoni – e provvedimenti urgenti di messa in sicurezza idraulica dei bacini dei fiumi Secchia, Panaro e Naviglio sono le due direttrici seguite dal complesso insieme d’interventi in corso sul nodo idraulico di Modena e in capo all’Agenzia interregionale per il fiume Po; il Comune di Modena è tuttavia inserito nel gruppo di lavoro regionale coordinato dal Settore Difesa del suolo e alla Programmazione territoriale”.

Il completamento del Diversivo Martiniana, la sistemazione del torrente Grizzaga, la cassa dei prati di San Clemente, l’ampliamento della cassa del fiume Secchia e gli specifici piani di manutenzione della vegetazione e di riassetto delle aree golenali rientrano negli interventi ordinari già previsti, mentre le arginature di Secchia, Panaro, Naviglio e della rete idrografica minore, anche sulla base delle ordinanze firmata dal Commissario delegato all’alluvione, fanno parte della manutenzione straordinaria.