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Nando: nemmeno la neve ferma la sua voglia di stare sull’acqua

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di Vincenzo Bruno

Lo scalo fluviale di Borgoforte è immerso nella neve, la golena è deserta. Solo una piccola auto è parcheggiata sotto il ponte sul Po: pochi metri la separano dalla ripida scaletta che porta giù, fino all’acqua, lungo l’argine.
Li, nella casa galleggiante costruita sopra due grossi barconi di cemento, Nando lavora solo. Ripara il pavimento della cucina, quello che da accesso ai gavoni dei galleggianti. Quella per il Po è una passione che non può essere spenta dal freddo, e nemmeno la neve, caduta copiosa su tutta la provincia nei giorni scorsi, ferma la voglia di stare sull’acqua nera.
” C’è sempre bisogno di fare qualche lavoro di manutenzione – spiega Nando – o qualche messa a punto in attesa della bella stagione. Lo scorso weekend sono arrivati i primi pescatori di siluri, scesi a Po dall’ Austria. Stare qua nel silenzio a prendermi cura di questo angolo di pace è un piacere a cui non so rinunciare. Fino a quando i ladri di motori – conclude – queli che stanno facendo razzie a Suzzara, ci lasciano stare, non c’è posto migliore di questo”.
L’asse per il rattoppo ormai è stata misurata, non resta che tagliarla e sistemarla a chiudere il buco. Tutto fatto prima che vada via la luce, tutto a posto fino a quando il grande fiume non chiamerà ancora.