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Non solo fiumi

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dal nostro corrispondente Gian Luigi Casalgrandi

 

A Nonantola inaugurato il macero della Casa del Canale presso l’oasi naturalistica del Torrazzuolo

Nella Partecipanza Agraria di Nonantola (Antico Ente terriero che amministra i terreni concessi in enfiteusi nel lontano 1058 dai monaci benedettini al popolo nonantolano) è stato recentemente inaugurato l’ex macero per la canapa a fianco della casa del canale. Il recupero ha come obiettivo l’aumento della biodiversità, diventando nuovamente rifugio di rettili e anfibi. Nell’area, inoltre, sano state piantumate alcune siepi e macchie arbustive – arboree di specie autoctone, un muretto a secco e una catasta di legna con finalità ecologiche, ma soprattutto didattiche ed educative. Le siepi contribuiranno a creare ambienti favorevoli alla protezione e moltiplicazione di diverse specie animali e vegetali. Inoltre, lungo gli argini nord e sud del nuovo lago della Valle di Sopra è stata creata una barriera verde per mitigare il disturbo arrecato dai visitatori. Nel Bosco a Nord della Fossa Bosca è stato anche realizzato un invaso impermeabilizzato per garantire la riproduzione di anfibi ed altri animali legati agli ambienti umidi. La pozza permanente rappresenta un importante punto di abbeveraggio e sosta per diversi animali del sottobosco. Negli edifici di pertinenza della Casa della Guardia della Partecipanza sono state istallate diverse Bat-box per favorire la ricolonizzazione dell’area da parte dei (chirotteri) pipistrelli. Il progetto sostenuto dal Consorzio di Burana, Provincia di Modena, Regione Emilia Romagna, Comune di Nonantola e dalla Partecipanza Agraria, rientra nel progetto di riqualificazione degli abitat di zone umide d’acqua dolce e conservazione specie animali e vegetali nel Sito Rete Natura 2000 del Torrazzuolo.