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Piacenza sotto attacco, la presa della sponda nemica

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Una maxi esercitazione sul Po a Piacenza, con oltre 250 militari dell’Esercito. E’ quella andata in scena nel tardo pomeriggio del 23 settembre presso l’area addestrativa “Scalo Po” a Piacenza che ha visto cooperare in stretta sinergia gli assetti delle Forze Operative Terrestri di Supporto (FOTER di Supporto) e quelli delle Forze Operative Nord (FOP-N).

L’evento addestrativo “Argo 2021”, affiliato all’esercitazione “ATLANTE 11/2021”, organizzata interamente dal Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto di Verona – spiega una nota dell’Esercito -, ha avuto come obiettivo quello di incrementare le capacità del 2° reggimento Genio Pontieri di Piacenza di svolgere un’attività di attraversamento di un corso d’acqua Viver crossing, simulando uno scenario di “war-fighting”, in condizioni di scarsa visibilità, di minaccia chimica/biologica/radiologica/ nucleare (CBRN) e di potenziale disastro ambientale dovuto allo sversamento di idrocarburi. All’esercitazione hanno assistito il Generale di Corpo d’Armata Massimo Scala, Comandante delle FOTER di Supporto, il Generale di Divisione Gianpaolo Mirra, Comandante del Comando Genio, il Generale di Brigata Luigi Postiglione, Comandante della Brigata Genio, il Generale di Brigata Giovanni Parmiggiani, Capo di Stato Maggiore del COMFOP-N, il Prefetto di Piacenza Daniela Lupo e le massime autorità locali.

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