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Pirati del Po: servono soluzioni

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Guardapesca e funzionari della Fispas, nel corso dei loro controlli, hanno notato che molti pescatori stranieri si sono come volatilizzati. “Non so se è per i servizi giornalistici o per il periodo di ferie in cui i pescatori stranieri possono essere tornati in patria, ma da un po’ di tempo a questa parte c’è un po’ di pace”. A parlare è il guardapesca Fausto Daolio di Guastalla che, con le sue segnalazioni, ha stimolato le istituzioni pubbliche, in primis il Comune di Gualtieri e poi l’Unione dei Comuni della Bassa reggiana, per tentare di costituire una task force contro i “pirati del Po”, un fenomeno che non tocca solo i centri reggiani che si affacciano sull’asta del Grande fiume.

 

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