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Project financing con la sabbia del Po

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Riportiamo un interessante articolo di Francesco Romani, pubblicato sulla Gazzetta di Mantova in data 4 dicembre 2020. Tra i risultati auspicati del progetto di project financing vi è la navigabilità certa di un bel tratto di fiume tra Foce Mincio e Ostiglia per la durata di 12 anni. 

(Nella foto, scattata nel 2014, i getti di una draga di Aipo in azione davanti alla conca di Pontelagoscuro). 

“Prende il via la più grande opera pubblico-privata del Mantovano e fra le maggiori realizzazioni degli ultimi decenni nella nostra provincia. La riqualificazione del tratto di Po fra foce Secchia a San Benedetto Po e Ostiglia è stata bandita nei giorni scorsi dall’Aipo, l’Agenzia interregionale per il Po. Un cantiere dell’importo di 53 milioni, che durerà 12 anni per risolvere le diverse criticità che quel tratto del più grande fiume italiano aveva evidenziato negli ultimi anni. La necessità di trovare le ingenti risorse per risolverle aveva frenato e ritardato ogni tentativo.

La soluzione si è fatta strada cinque anni fa grazie a un privato, il gruppo Donnini di Modena, proprietario sul Po delle Cave Quingentole. Dovendo pagare come cavatore di sabbia una salata concessione alla Regione, aveva proposto di eseguire i lavori di ripristino degli argini e di risagomatura dei fondali in cambio della rinuncia, da parte della Regione, a riscuotere i diritti di concessione. In sostanza consentendo di avere alla fine un intervento a costo zero per il pubblico.”

Continua a leggere qui:

https://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2020/12/04/news/un-bando-da-53-milioni-per-il-po-12-anni-di-lavori-su-argini-e-fiume-1.39620131