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Pubblicato il Portolano del Po

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Una guida che mancava, uno strumento oggi indispensabile per tutti coloro che desiderano conoscere il fiume Po in modo approfondito proprio dall’interno, navigando in quelle acque che, oggi più di ieri, vogliono diventare una straordinaria cerniera tra i territori della pianura Padana, un collante di quelle aree che da sempre hanno visto il Grande Fiume più come elemento divisivo che come uno straordinario valore comune di potenziale ricchezza ambientale e paesaggistica da condividere e di cui godere. Da qui l’idea, tradotta oggi in realtà, del “Portolano del Po” nato nel contesto della Riserva MAB UNESCO PoGrande e dalla collaborazione concreta tra Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po-MiTE e l’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo).

Il Portolano si traduce così, anche grazie al contributo fattivo di Bruno Censi e dell’Associazione Motonautica di Venezia oltre che dello studio ARTernative, in una guida cartacea straordinariamente esaustiva e un aggiornatissimo manuale di navigazione turistica. Ma non è tutto. Oggi i contenuti di Portolano viaggiano anche online e la navigazione sarà possibile consultando la App appositamente ideata e scaricabile gratuitamente da Google Play ed Apple Store, alla scoperta del Po da Pavia alla Laguna di Venezia. In entrambe le versioni e supporti il Portolano offre informazioni sugli attracchi turistici disponibili, dove si trovano e come avvicinarli, sui servizi offerti in ciascun attracco (scivoli di alaggio, rifornimento carburante, acqua potabile, servizi igienici, parcheggi, ecc.) e alcune note sui punti di interesse, le aree naturali attraversate lungo il Po, i ristoranti e gli alberghi più vicini.

Ogni attracco fornisce indicazioni su come raggiungere il successivo e, attraverso l’applicazione sarà possibile seguire anche il tracciato del canale navigabile in sicurezza, prestando però sempre particolare attenzione alla segnaletica nautica; sia la guida cartacea che l’applicazione infatti contengono i riferimenti precisi al regolamento di navigazione e alla principale segnaletica presente in ogni singola area. Per gli esperti naviganti del Po sarà inoltre possibile, tramite applicazione, effettuare delle segnalazioni su criticità o punti di interesse lungo il percorso, così da contribuire a migliorare e al contempo implementare l’App oltre a creare uno scambio e un dialogo diretto e costante tra utenti ed Enti competenti.

Questa prima guida ufficiale, ambiziosa quanto necessaria, nasce con diversi obiettivi comuni: promuovere la navigazione turistica sull’asta del fiume Po, fornendo un supporto anche a coloro che si avvicinano al Grande Fiume da neofiti per la prima volta, mediante indicazioni essenziali ma complete per navigare piacevolmente e in regime di massima sicurezza. Inoltre, creare uno strumento di dialogo partecipato che consenta alle istituzioni di poter intervenire e migliorare il contesto complessivo del Grande Fiume in una fase storica di rilancio dello stesso consolidando proficuamente una rinnovata fruizione sostenibile del Po ed un servizio di accoglienza che possa ospitare tutti gli appassionati diportisti, nel rispetto dell’ambiente e delle normative vigenti.

“Il Portolano del Po – ha commentato il Segretario Generale dell’Autorità di bacino Distrettuale del Fiume Po-MiTE, Meuccio Berselli – vuole essere il punto di partenza di un percorso già avviato in questi anni dalla Riserva POGrande e rivolto ad un processo progressivo di sempre maggior rigenerazione economica e sociale delle aree rivierasche nel totale rispetto della natura, dell’habitat, della biodiversità presente”.

Il fiume Po diventa il fulcro del paesaggio, l’elemento di connessione tra le amministrazioni rivierasche, un corridoio ecologico di grande valenza, un luogo di ritrovo e condivisione, un punto d’incontro dove vivere nuove esperienze in contatto con la natura e la cultura locale, immergendosi nel lento scorrere delle sue acque, lasciandosi trasportare tra le degustazioni di prodotti tipici, lo sport, l’arte e le meraviglie paesaggistiche e naturali. Tale prospettiva vede la necessità di lavorare su più fronti in modo coordinato e univoco, promuovendo e rendendo efficace la cooperazione, sia tra gli enti locali, sia a livello sovraordinato, per raggiungere obiettivi comuni di sviluppo sostenibile.

Un’importante occasione è fornita dall’istituzione delle Riserve della Biosfera MAB UNESCO, rappresentate questa mattina da Ludovica Ramella di ADBPo, Responsabile della Segreteria Tecnica di PoGrande, aree dove sperimentare pratiche innovative per sostenere un rapporto equilibrato tra l’uomo e l’ambiente circostante, attraverso la partecipazione attiva di tutti i portatori d’interesse presenti sul territorio.

“Siamo contenti di aver contribuito alla realizzazione di questo nuovo e importante strumento grazie alla nostra Direzione navigazione interna – commenta Luigi Mille, direttore generale di AIPo – . Il Po è e deve sempre più diventare un luogo vissuto e frequentato, perché rappresenta un unicum nel nostro Paese dal punto di vista culturale, paesaggistico ed ambientale. Il compito di AIPo, oggi, non è solo quello di intervenire sulle alluvioni, ma anche di valorizzare il Grande Fiume dal punto di vista della navigazione turistica e commerciale. E in questo percorso è fondamentale la sinergia tra tutti le realtà territoriali: Autorità di bacino distrettuale, Regioni, enti locali e gli altri stakeholders”.