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Quarta Borsa del Turismo fluviale e del Po a Gualtieri dall’11 al 13 ottobre

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Il Giornale del Po Facebook - archivio Mario Rebeschini

 

 

di Gabriella Baldini

Il Giornale del Po Facebook - archivio Mario Rebeschini

Bologna –  Nella sala stampa della Giunta della Regione Emilia Romagna è stata presentata la quarta edizione della Borsa del Turismo fluviale e del Po, che si terrà a Gualtieri dall’11 al 13 ottobre prossimo.
L’idea di una Borsa che presenti e aiuti a vendere il Po e i prodotti turistici che su questo corso d’acqua potrebbero essere numerosi è certamente vincente, varia e appetitosa per tante categorie di turisti: dalle famiglie alla ricerca di un week end tranquillo ai cultori della pesca sportiva, dai cicloturisti ai bird watcher, dagli amanti della natura agli appassionati di navigazione,
In tutta Europa il turismo fluviale è una realtà consolidata e certamente il Po, che attraversa l’intera pianura padana lambendo città storiche, monumenti d’arte, una successione di luoghi di storia e di antiche memorie, potrebbe non pagare dazio rispetto agli altri grandi fiumi del continente.
Ma in Italia, in questo settore turistico siamo indietro.
Abbiamo commissionato e raccolto diverse ricerche di mercato, anche recenti, che spiegano tutto sulle possibili caratteristiche dell’offerta in funzione di una domanda chiaramente individuata e quantificata nel suo potenziale numerico e di consumo. Ma sembra che le ricerche che pure facciamo fare non trovino, una volta concluse, lettori attenti e interessati: cosa che provoca la spiacevole sensazione di tornare sempre al punto zero di ogni proposta.
Il problema è che manca una iniziativa organica, che permetta di fare un discorso serio sul “turismo del Po”, mettendo insieme tutte le Regioni interessate, i Parchi,  i Comuni rivieraschi, le tante piccole iniziative private sorte lungo il fiume.
Da questo siamo ancora lontani.  Gli organizzatori della Borsa (Confesercenti Emilia Romagna, Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, Apt Emilia Romagna, Enit, Camera di Commercio e Provincia di Reggio Emilia, Unione di prodotto Appennino e Verde, con la collaborazione di E.B.N, Ente bilaterale del turismo e l’impegno organizzativo di Iniziative Turistiche srl) lo sanno,
ma sono convinti che di questi tempi,  piuttosto che niente, è meglio un gesto che ha più del desiderio che della concretezza commerciale.
Così, tra varie iniziative “promozionali”, il 12 ottobre prossimo ci sarà anche un workshop, con 160 operatori dell’offerta locale che cercheranno in ogni modo di presentarsi con qualcosa di interessante ai 18 tour operator europei che hanno accettato l’invito.
Non è stata annunciata, però, la presenza degli unici due operatori turistici che il Po lo commercializzano e lo vendono davvero. Sono le compagnie fluviali Croisi Europe, francese, e Nicko tours, tedesca, che hanno una nave da crociera ciascuna con base sulla parte Veneta del grande fiume, quella più conosciuta e ambita per via di Venezia e dintorni, e che vendono con successo il “loro” Po sui cataloghi on line ai turisti di tutto il mondo.

Il Sito della 4° Borsa del turismo fluviale  del Po: