Home Acqua e Territorio Rafforzamento degli argini dei fiumi: lavori per 400mila euro nel Ravennate

Rafforzamento degli argini dei fiumi: lavori per 400mila euro nel Ravennate

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Si sono svolte in questi giorni numerose gare per una serie di lavori che partiranno a breve sul territorio romagnolo a difesa dell’assetto idrogeologico. I vari lavori, progettati dai tecnici del Servizio tecnico di bacino Romagna in stretto contatto con l’assessore regionale all’Ambiente e Protezione civile Paola Gazzolo, fanno seguito all’Ordinanza numero 232 del 30 marzo del Capo Dipartimento della Protezione civile sui primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio della regione Emilia-Romagna nei giorni dal 4 al 7 febbraio 2015.
Nel territorio ravennate gli interventi andati a gara riguardano il fiume Lamone a Traversara di Bagnacavallo e il fiume Savio a Castiglione di Ravenna, per un importo di 150.000 euro; il fiume Ronco in località Ghibullo e Madonna dell’Albero nel comune di Ravenna, per altri 150.000 euro; e il torrente Bevano tra le località Mirabilandia e Lido di Classe nel comune di Ravenna, all’interno del Parco regionale del Delta del Po, per ulteriori 100.000 euro. Tutti questi lavori consisteranno nel ripristino dei danni agli argini riportati durante le piene del 5 e 6 febbraio scorsi.
„”I diversi interventi sul territorio – spiega il responsabile del Servizio tecnico di bacino Romagna, Mauro Vannoni – sono possibili grazie ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna attraverso vari canali, sui quali il nostro Servizio, conoscendo e monitorando le criticità del territorio, segnala per il finanziamento le situazioni di maggior rischio. Questi finanziamenti andranno a coprire interamente l’esecuzione dei lavori. Le attività di progettazione, direzione lavori e amministrazione, infatti, non assorbono risorse finanziarie poiché rientrano nelle funzioni istituzionali del Servizio tecnico di bacino”. Ulteriori lavori che interessano i corsi d’acqua e i dissesti, monitorati e inseriti nell’Ordinanza della Protezione civile, verranno assegnati e avviati nel giro di alcune settimane.