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Torino Jazz Festival: sei giorni di concerti gratuiti, progetti speciali e prime nazionali dal 26 aprile al primo maggio

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Il Festival torinese torna per la sua seconda edizione in una veste totalmente rinnovata con un programma ancora più ricco di eventi che non si esauriscono al solo aspetto musicale ma spaziano attraverso tutte le arti, dalla letteratura al cinema alla fotografia.
Venerdì 26 si entra nel vivo della rassegna che ha il suo cuore pulsante in piazza Castello e piazzale Valdo Fusi. Il concerto d’apertura all’ombra di Palazzo Reale è affidato al trombettista jazz più conosciuto al mondo, Enrico Rava, che porta in scena con l’Orchestra del Teatro Regio una produzione originale creata per il TJF, e alla Torino Jazz Orchestra che si esibisce sulle note di Mingus.
Ma le date da segnare sul calendario sono davvero numerose. Sabato alle 18 si riprende con il ritmo travolgente di Roy Paci tra sperimentazione, echi di Miles Davi e della no wave newyorkese, per continuare poi con Cristina Zavalloni & Radar Bamd e l’esclusiva italiana della Tania Maria Quartet, che fa incontrare l’energia del jazz e le sonorità brasiliane.
Domenica è la giornata di Abdullah Ibrahim, pianista sudafricano scoperto da Ellington e uno dei giganti contemporanei della storia del jazz, mentre lunedì spazio alle trame elettroacustiche della Cosmic Band di Gianluca Petrella. In occasione della Giornata Internazionale Unesco per il Jazz, martedì 30 salgono sul palco McCoy Tyner and Latin all Stars in attesa del gran finale di mercoledì con la grande parata “Funky off” per le vie del centro che apre la maratona musicale in piazza Castello. La “chiusura” è affidata a Roy Haynes e al teatro stralunato di Simone Cristicchi.

In riva al Po 
Tra questi appuntamenti ve n’è una miriade di piccoli altri. Oltre ai Murazzi, la sezione “Fringe”, curata da Furio Di Castri e dedicata al panorama jazzistico contemporaneo, sceglie di spostarsi anche in zona piazza Vittorio e mantenere il suo legame con il fiume Po. Un flusso continuo di musica e happening, tra swing, rock, soul ed elettronica. Dieci luoghi diversi, 168 artisti, un solo obiettivo: sperimentare, condividere e dare vita a nuovi progetti.