Home in Vetrina Nel weekend a Torino la 39. edizione della “D’inverno sul Po”

Nel weekend a Torino la 39. edizione della “D’inverno sul Po”

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Era il 16 gennaio del 1983 quando ebbe inizio la “D’inver ‘n s’I Po” o in forma meno contratta la D’invern an sël Po.

All’epoca iniziò con un misto di goliardia e agonismo. Così la presentò La Stampa del giorno prima, cioè del 15 gennaio – dove la manifestazione viene chiamata con la forma contratta del nome. Il programma prevedeva un primo momento di festa aperto ad ogni tipo d’imbarcazione con un percorso dai Murazzi a Moncalieri e ritorno. Il momento goliardico prevedeva anche il tuffo degli Orsi Polari a sfidare freddo e inquinamento, la fanfara della Brigata Alpina Taurinense e rinfresco aperto a tutti.

Una vera e propria festa dunque a cui la parte agonistica: una regata di resistenza a cronometro per equipaggi ad «otto fuori scalmo». Un agonismo stoppato però da motivi burocratici – come racconta Marco Sannazzaro nel suo già citato articolo – perché “…la Federcanottaggio non ha dato il proprio avallo ufficiale avendo ricevuto in ritarda la richiesta. Al via ci saranno comunque almeno una decina di «otto», tra i quali due femminili ed alcuni di «fantasia». E’ il caso, tanto per fare un esempio, dell’armo della Caprera sul quale salirà nientemeno che il presidente dell’Esperia, Gian Antonio Romanini”.

Proprio Romanini fu l’anima propositiva della D’inverno sul Po. Appassionato canottiere, nel 1978 propose e guidò la nascita del Comitato di rivalutazione del Po, ente che ne organizzò la prima edizione allo scopo “di richiamare il pubblico per riavvicinarlo al Po affinché si ami questo corso d’acqua, si risolvano i suoi problemi ecologici e la gente possa tornare a remarci sopra o che i torinesi d’estate possano desiderare di fare una passeggiata lungo le sponde del Valentino godendosi “chiare e fresche acque” anziché scuri residui di cloaca”. Romanini è stato anche anima nonché presidente della Esperia Torino, società che sostituì il Comitato nell’organizzazione della D’Inverno sul Po negli anni successivi.

Grande festa dunque anche se successivamente ha poi prevalso l’aspetto agonistico diventando una gara remiera di livello internazionale. Già dal secondo anno parteciparono una quarantina di equipaggi di cui due stranieri e gradualmente furono aggiunte le varie categorie tra cui i Ragazzi, poi Allievi e cadetti, gli Open e nel 2007 le categorie pararowing.

Da gennaio la manifestazione si è spostata al secondo fine settimana di febbraio. Sabato 12 e domenica 13 le acque del Po ospiteranno la trentanovesima edizione della D’inverno sul Po riaprendo anche alla partecipazione degli equipaggi stranieri interrotta in precedenza a causa dell’emergenza pandemica. In più per la prima volta sarà possibile seguire l’evento anche da casa L’edizione di quest’anno grazie alle telecamere di MS Channel: lo streaming sarà visibile sul canale 54 di Tivùsat e sul canale 814 di Sky, MS Channel.