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Tur Rivers, gli itinerari turistici nella pianura veneta tra Po Adige e Brenta: concluso il progetto Europeo

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Villa Badoer a Fratta Polesine

di Gabriella Baldini

Villa Badoer a Fratta Polesine

ROVIGO. Valorizzare il territorio rurale della pianura tra Veneto ed Emilia Romagna in chiave turistica è la sfida raccolta dal Gal Adige, Gruppo di azione locale Polesine Adige con sede a Rovigo, capofila  del progetto di cooperazione interregionale  Tur Rivers realizzato nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013.

Il progetto cofinanziato dall’Unione Europea  ha coinvolto un numero rilevante di soggetti privati e pubblici del vasto territorio attraversato dai fiumi Po, Adige e Brenta tutti impegnati nella riqualificazione di un territorio tanto ricco di attrattive storiche culturali e artistiche – la villa Badoer opera del Palladio che sorge a Fratta Polesine, è l’unico  sito Unesco della provincia di Rovigo – quanto frammentato nelle proposte per la sua fruizione turistica.

“Il progetto arrivato alla sua conclusione – ha detto il presidente di Gal Adige, Alberto Faccioli – è stata una formidabile opportunità  per le comunità e gli imprenditori locali,  per le aziende agricole e gli agriturismi, gli imprenditori della ristorazione, guide e accompagnatori turistici e operatori dell’offerta ricettiva del nostro territorio, per rimettersi in gioco e presentare ai turisti  appassionati di natura e di vacanze sostenibili soggiorni, itinerari e percorsi in bicicletta in grado di conciliare paesaggio rurale, ville venete, abbazie e santuari produzioni tipiche e tradizioni locali”.

Le risorse pubbliche impegnate per oltre sette milioni di euro hanno consentito, tra le altre, l’attivazione di 26 iniziative di diversificazione dell’attività agricola, 21 iniziative di tutela e riqualificazione del patrimonio rurale, e 28 iniziative per la riqualificazione degli itinerari lungo i corsi d’acqua e degli uffici di informazione turistica.